Federalismo: approvata una mozione per sollecitare il Governo

A tre mesi dall’approvazione della Risoluzione sull’autonomia, 11 capigruppo di maggioranza e opposizione chiedono a Prodi di avviare il negoziato

Certezze sui tempi e sulle modalità. Ma anche “le effettive intenzioni del Governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei ministri, on. Romano Prodi, con riferimento all’avvio dell’iter di attribuzione alla Regione Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, 3° comma della Costituzione”. Queste, in sintesi, le richieste avanzate da 11 capigruppo di maggioranza e di opposizione in una mozione urgente approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale della Lombardia.
Il documento intende sollecitare il Governo nazionale ad “avviare il negoziato per la definizione dell’intesa”  che dovrebbe riconoscere alla Regione Lombardia maggiori competenze in alcuni ambiti, individuati nella Risoluzione approvata dall’Assemblea regionale nella seduta del 3 aprile scorso. L’atto prevede, ai sensi dell’art. 116, comma 3° della Costituzione, che per
ambiente, beni culturali, giustizia di pace, organizzazione sanitaria, comunicazione, protezione civile, previdenza complementare
integrativa, infrastrutture, ricerca scientifica e tecnologica, università,
cooperazione transfrontaliera e sistema bancario regionale
(casse di risparmio e aziende di credito a carattere regionale) il Presidente della Regione chieda al Governo nazionale maggiore autonomia per la Regione.
La Risoluzione impegna, inoltre, “il Presidente della Giunta regionale ad avviare il confronto con il Governo nazionale per definire e sottoscrivere un’intesa” con riferimento agli ambiti individuati. Tale intesa dovrà poi essere ratificata dai due rami del Parlamento – Camera e Senato – con maggioranza qualificata.

Secondo gli undici firmatari – Boscagli (FI), Galli (LN), Benigni (DS), Alboni (AN), Galperti (Margherita), Sarfatti (Unione), Quadrini (UDC), Monguzzi (Verdi), Dalmasso (Per la Lombardia), Fatuzzo (Pensionati),  e la consigliera Ferretto – nonostante diverse comunicazioni intercorse tra la Regione e il Governo, nella figura del Sottosegretario Letta e del ministro Lanzillotta, al “2 luglio, non è ancora stata data formalmente la disponibilità da parte del Presidente Prodi ad avviare il negoziato”.

Il Consiglio regionale aveva già dedicato una seduta al tema della riforme, il 13 novembre 2006, quando fu approvato a larga maggioranza un ordine del giorno. Nel documento si afferma che "devono essere realizzati pienamente quei principi di autonomia regionale che il nostro ordinamento ha ammesso sin dalle sue origini". Si fa riferimento a un’autonomia regionale "che deve esplicarsi nelle sue varie forme: quella normativa; quella organizzativa e finanziaria; quella politica".
Il 19 giugno scorso, il Consiglio regionale ha approvato, inoltre, una Proposta di legge al Parlamento sul federalismo fiscale. Il documento, ora all’esame dei due rami del Parlamento, prevede di trattenere l’80% dell’Iva, il 15% dell’Irpef statale e l’intero gettito delle accise sulla benzina, dell’imposta sui tabacchi e quella sui giochi. Un “pacchetto” di risorse aggiuntive per Regione Lombardia stimabile, per quanto riguarda solo Iva e i Irpef, in quasi 15 miliardi di euro.

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Pubblicato il 10 Luglio 2007
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