Riapre la sala Maggi, un tuffo nella preistoria
Chiusa da più di un anno per ristrutturazione raccoglie molti reperti della civiltà di Golasecca risalenti alla prima età del Ferro
Una tra le più complete raccolte di materiali protostorici della cultura di Golasecca è di nuovo accessibile al pubblico. Mercoledì 5 maggio è stata infatti riaperta al pubblico la sala Oliviero Maggi del Museo Civico di Sesto Calende. All’interno della sala, chiusa da circa un anno e mezzo nell’ambito di lavori di ristrutturazione, sono visibili i corredi di numerose tombe e di contesti abitativi della popolazione che apparteneva a questa cultura. Il periodo a cui risalgono è quello della prima età del Ferro, tra il IX e il V secolo a.C. Gli insediamenti della cultura di Golasecca si estendevano in un territorio delimitato a est dal fiume Serio, a ovest dal Sesia, a nord dalle Alpi e a sud dal Po. Il Museo Civico di Sesto fa parte del SiMarch (Sistema Museale Archeologico) della provincia, insieme a Varese, Angera e Arsago Seprio.
Alla riapertura di ieri erano presenti il sindaco di Sesto Calende, Marco Colombo, l’assessore a Istruzione e Cultura, Silvia Fantino, la presidente della Commissione museale, Elena Pedretti, il conservatore della sezione archeologica, Mauro Squarzanti e l’ispettore della Soprintendenza archeologica della Lombardia, Barbara Grassi. Dopo la presentazione del sindaco, che ha parlato dei progetti futuri per il Museo, la dottoressa Grassi ha illustrato i recenti scavi intrapresi nei dintorni di Sesto, in particolare lungo il Sempione. Diversi pannelli posti nella sala descrivono tali scavi e i materiali ritrovati, non ancora esposti, tra cui urne e ornamenti femminili. L’ispettore della Soprintendenza ha poi auspicato l’apertura di altre due sale espositive, una ristrutturata e una nuova. Una parte del patrimonio archeologico sestese infatti, ossia i reperti romani, medioevali e i fossili pliocenici di Cheglio, non è attualmente accessibile al pubblico. La dottoressa Grassi, dopo aver ricordato l’opera svolta da Adelaide Binaghi, ha sottolineato che porterà avanti le attività di studio nella zona di Sesto e dintorni.
Nei prossimi giorni riprenderanno le visite anche delle scolaresche
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
Fabio Perrone su Con il gelo dell'inverno Alfa consiglia come proteggere i contatori: “Vecchie coperte e polistirolo per isolarli"
Felice su Arriva la fiamma olimpica a Varese: tra i tedofori Jim Corsi, Andrea Meneghin e Max Allegri
Felice su Niente viaggio nella terra di Babbo Natale: salta il volo Malpensa - Rovaniemi, duecento persone a terra
Felice su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
MannyC su Polveri sottili in riduzione in quasi tutta la Lombardia, Varese guida la classifica virtuosa di Legambiente










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.