Laghi sicuri, patto tra le forze dell’ordine
Questa notte prenderà il via il Patto per la sicurezza dell’area del Lago Maggiore. Coinvolte tutte le forze dell’ordine e 38 comuni rivieraschi. Prevenzione e controlli a tutto campo 24 ore su 24
E’ un’estate sicura quella che vivranno abitanti e turisti del Lago Maggiore. Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e forze dell’ordine di 38 comuni, 3 province (Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Canton Ticino) e 2 regioni interessate (Lombardia e Piemonte) hanno infatti siglato il 1° luglio, alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Patto per la sicurezza dell’area del Lago Maggiore, che prenderà il via nella notte e che è stato presentato questa mattina presso la sede della Questura di Varese dai rappresentanti delle forze dell’ordine coinvolti.
«Un sistema integrato di sicurezza che ha come obiettivo – ha detto Salvatore Petricella, dirigente della Polizia amministrativa – quello di rendere più sicuro e vivibile lo spazio lacuale e terrestre del lago Maggiore su due livelli: quello della safety, ossia del soccorso, e quello della security, ossia della sicurezza».
I dettagli dell’accordo prevedono operazioni di sicurezza durante la navigazione, attività di soccorso, presidio durante feste e sagre, sorveglianza, prevenzione e repressione di reati come traffico di stupefacenti e prostituzione, ma anche attività di contrasto a lavoro irregolare, commercio abusivo, immigrazione clandestina, infrazioni del codice della strada e sicurezza stradale, scippi, rapine, furti in abitazione.
Il tutto 24 ore su 24 e in totale sinergia tra le forze dell’ordine con che condivideranno dati e informazioni e con l’obiettivo di «rendere la sicurezza percepita uguale a quella reale» ha spiegato il maggiore Bartolomeo Catalano, comandante provinciale interinale dell’Arma dei Carabinieri.
Tutti i mezzi delle forze dell’ordine saranno impiegati e da Como arriveranno anche motovedette ed elicotteri della Guardia di Finanza in modo tale fa poter effettuare «servizi di controllo in itinere sui battelli da e verso la Svizzera» ha sottolineato il tenente colonnello Antonello Urgheghe, comandante provinciale interinale della Guardia di Finanza.
L’esperimento è stato già effettuato con successo nella zona del lago di Garda. Nella nostra zona, come ha spiegato Biagio del Prete, vice prefetto aggiunto e capo di gabinetto della Prefettura, coinvolgerà 189.461 abitanti del Lago Maggiore e 130.236 del Ceresio, nonché le maggiori arterie stradali locali, tra cui l’A8, la SS 33 di Sesto Calende, la SS 629 Vergiate Besozzo, e le direttrici Varese-Laveno, Varese-Santa Caterina del Sasso e Varese-Malpensa.
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