Bruno Ermolli “tratta” Expo 2015 con i vertici camerali
Consiglio camerale alle Ville Ponti. Il presidente di Promos, azienda speciale della Camera di Commercio dmilanese, ha illustrato le potenzialità dell'indotto della grande manifestazione
Il presidente Bruno Amoroso ne è convinto: «L’Expo 2015 sarà un evento di tale portata che occorre programmare il nostro impegno fin d’ora». Ecco perché, mentre non si è ancora spenta l’eco della prima visita di un Presidente della Repubblica in Camera di Commercio con Giorgio Napolitano che ha espresso parole di apprezzamento per il tessuto socio-economico varesino, l’ente di piazza Monte Grappa ha programmato per oggi (giovedì 24 marzo, ndr) una seduta del suo Consiglio dedicata all’approfondimento dei possibili temi d’interesse per il nostro territorio collegati all’esposizione universale che si aprirà fra poco più di quattro anni, il 1° maggio del 2015 per la precisione. «Vogliamo fare di tutto perché quest’evento si possa realmente tramutare in un’opportunità di crescita e di sviluppo per una provincia che, ricordiamolo, rappresenta la “porta” settentrionale dell’Esposizione che si terrà a Rho-Pero» ha sottolineato lo stesso Amoroso. «E’ per questo che abbiamo voluto fortemente con noi oggi una figura di primissimo piano nella progettazione e nella gestione dell’evento di questo evento internazionale quale Bruno Ermolli, varesino di nascita e, fra i vari impegni, anche presidente di Promos, azienda speciale della Camera di Commercio milanese». Ermolli che, nel corso del suo intervento, è entrato nel merito dell’indotto atteso e generato dai 20 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati legati alle opere di realizzazione del sito, ma soprattutto di quelle infrastrutturali in via di realizzazione grazie all’acceleratore Expo. Indotto che sarà però generato anche dai 21 milioni di visitatori attesi nell’arco dei sei mesi dell’esposizione.
Non è mancata poi una riflessione sul tema della manifestazione “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, declinato nei sette sottotemi proposti nel dossier della candidatura milanese: «Le esperienze d’eccellenza del Sistema Varese – ha ripreso Amoroso – possono trovare un’adeguata rappresentazione in sede Expo: in particolare, la realtà dei distretti può rappresentare un elemento da valorizzare con ricadute amplissime in termini di collaborazione con i Paesi partecipanti, di promozione del tessuto produttivo e scientifico e di sviluppo di nuove partnership internazionali».
Fra i comparti che direttamente e indirettamente possono collegarsi ad Expo 2015, e rispetto ai quali Varese presenta appunto casi d’eccellenza, sono stati evidenziati quelli delle biotecnologie, dell’energia, delle costruzioni e dell’edilizia sostenibile ma anche il tessile tecnico, l’aerospaziale, la salute e la sanità oltre alla forma
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