Beata Giuliana, eppur si muove tra strade e palaghiaccio

I lavori per il Palaghiaccio fanno impazzire il traffico sul Sempione ma non gli abitanti del quartiere: qui i veri problemi sono la manutenzione di strade e parchi ma anche qualche rapina all’ufficio postale

Traffico quasi bloccato sul Sempione: all’altezza della nuova rotonda di via Minghetti si circola a senso unico alternato, e il risultato è la formazione di lunghe code soprattutto in direzione di Gallarate. Ma tutto questo ai residenti di Beata Giuliana dà ben poco fastidio: anzi, nei lavori di risistemazione delle strade e in quelli di costruzione del nuovo Palaghiaccio, la cui conclusione è prevista per l’aprile del 2012, gli abitanti della zona vedono soprattutto una buona occasione per migliorare la viabilità, che a detta di tutti è l’aspetto più critico del quartiere.

Buche sul manto stradale, scarsa manutenzione, pulizia discontinua: questi i principali disagi lamentati dai cittadini. Il Palaghiaccio, dal canto suo non turba più di tanto i sonni di chi vive da queste parti, e suscita più curiosità che preoccupazione: c’è chi ha qualche dubbio sulla sua utilità, chi lo vede come un’opportunità per generare lavoro, ma la maggioranza rimane alla finestra aspettando gli sviluppi. Del resto, la caratteristica più evidente del quartiere (qualcuno preferisce chiamarlo ancora “villaggio”, come quando fu fondato a metà anni Cinquanta) è proprio la tranquillità. Anche se, a guardar bene, qualche evento criminoso non manca: le frequenti rapine all’ufficio di Poste Italiane di via Meda, soprattutto, ma anche due furti alla gelateria “Luna Blu” di via Quintino Sella. «Servirebbe un po’ più di vigilanza – commenta Ivano, il proprietario – sono state installate anche le telecamere, ma per ben due volte non sono servite a nulla. Noi siamo qui da 12 anni, nel frattempo il quartiere si è parecchio ingrandito e qualche problema c’è: le attività commerciali sono tante, ma tutte uguali e in concorrenza tra loro. Difficile pensare di aprirne di nuove, perché i costi degli affitti sono troppo alti. Il Palaghiaccio? Se gestito bene può essere una buona occasione, già il fatto che rifacciano la strada è positivo. E speriamo che facciano la squadra di hockey…».

Nel quartiere è forte anche la presenza di immigrati, quasi tutti perfettamente integrati: la macelleria islamica sorta in piazza Beata Giuliana è l’unica a far fronte alla scomparsa dei piccoli negozi. «Per gli anziani, che non possono muoversi in auto, questo è un vero problema» commenta la signora Gussoni, una delle animatrici del centro parrocchiale Paolo VI dedicato proprio alle anziane donne del quartiere: il movimento, nato nel 2000, oggi conta oltre 120 iscritte, che si ritrovano ogni lunedì pomeriggio. «La piazza della chiesa è l’unico punto di aggregazione: per carità, va benissimo così, ma sarebbe meglio se fosse curata con un po’ più di attenzione. Il parco andrebbe sistemato e anche i giochi per i bambini dovrebbero essere sostituiti. Per il resto non ci sono troppi problemi: qualche episodio di vandalismo c’è, ma i vigili controllano la zona e gli interventi sono abbastanza solleciti».

Insomma, se c’è qualcosa che si rimprovera all’amministrazione è proprio la gestione quotidiana, più che i progetti a lungo termine: «Servirebbe semplicemente maggiore accortezza – dice Giancarlo, che gestisce il bar “Milly” – più controllo, più assistenza agli anziani, più pulizia. Non capisco ad esempio perché vengano pulite soltanto le strade principali, e quasi mai quelli secondarie. Per il resto sono molto contento del mio quartiere: si sta bene, ci sono tanti punti di riferimento, dalla posta alle banche, dai negozi di alimentari ai bar. La zona si sta sviluppando e ingrandendo. I lavori? Per il momento stanno generando un po’ di indotto per i commercianti, va bene così».

E anche la signora Bianca, una vera istituzione del quartiere con la sua lavanderia, è tutto sommato soddisfatta: «Siamo serviti in tutto, non c’è da lamentarsi. Le strade, quelle sì, lasciano un po’ a desiderare, e la zona non è particolarmente “viva” perché molti degli abitanti, di fatto, lavorano, fanno la spesa e si divertono fuori. Sicuramente però stiamo tranquilli: una volta era molto peggio, c’erano giri di droga, oggi la criminalità è molto ridotta o se non altro è molto meno evidente. Il Palaghiaccio a me sembra proprio l’ultima cosa di cui si sentiva il bisogno, vedremo quando sarà finito…». Le risponde indirettamente un altro residente nel quartiere, Salvatore Mele: «Io sono contento, anzi speriamo che finisca presto, così si vedrà qualche novità. È vero, c’è un po’ di traffico in più in questo periodo, ma tutto nella norma».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Aprile 2011
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