Il 112 cerca lavoratori socialmente utili

In tempi di crisi e di esplosione della cassa integrazione, il centralino a cui giungono le richieste di aiuto, propone un progetto a 10 persone che si trovano in difficoltà

Seimila chiamate al giorno, su un territorio che comprende 5 province (Varese, Lecco, Como, Monza-Brianza e Bergamo) con picchi di 7000 mila richieste, lo scorso 15 dicembre ( coinvolti soprattutto i vigili del fuoco alle prese con la nevicata), e 8700 i primi 5 giorni di gennaio. A smistare tutto il lavoro ci pensano gli operatori del NUE, il centralino 112 che lavora nella sede messa a disposizione dall’Azienda ospedaliera varesina. Undici operatori di giorno e 6 di notte raccolgono le richieste per carabinieri, polizia, vigili del fuoco e 118. La provincia con maggiori necessità è Bergamo che svetta in tutti i grafici giornalieri con le sue 1100 chiamate di media. Seguono Monza e Brianza che precedono di poco Varese. Decisamente più contenuta la domanda che arriva da Como (500 chiamate) e da Lecco ( poco meno di 400).

 
Dal novembre scorso, gli operatori del 112 stanno operando sul territorio loro affidato dall’Areu, l’Agenzia regionale dell’emergenza urgenza. Alla centrale arrivano tutte le telefonate: l’operatore raccoglie le informazioni principali e “geolocalizza” il luogo dove far arrivare i soccorritori. Il tutto avviene in circa venti secondi. Chi risponde, quindi, deve tranquillizzare e ottenere la massima collaborazione. Occorrono, perciò, pazienza e comprensione ma anche capacità di dialogo e di confronto. Areu ha da poco pubblicato un bando per 10 nuovi operatori. Si tratta di una ricerca mirata tra i “lavoratori socialmente utili”, cioè, addetti a lavori che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servicercazi di utilità collettiva, mediante l’utilizzo di particolari categorie di soggetti.
In particolare il progetto avviato da AREU per il NUE 112 di Varese prevede l’utilizzo
esclusivamente di persone attualmente in cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione o in mobilità. Tali lavoratori devono essere percettori di indennità per almeno nove mesi dalla data di presentazione della domanda in risposta al presente avviso. 
Il compenso previsto è pari a € 1.406,25 per 36 ore settimanali ma sono assicurate indennità  a fronte della richiesta di lavoro su turni anche notturni e festivi. Viene offerta anche un’ indennità a titolo incentivante pari a € 1.000, 00, per la partecipazione al progetto ed il  mantenimento dei livelli di standard operativi.
Potranno fare richiesta i cittadini italiani, residenti in provincia di Varese o di Como
L’adesione alla sperimentazione è da intendersi su base volontaria. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 30 giugno 2013. 
Il Centro per l’Impiego di Varese trasmetterà i profili dei candidati ad AREU che individuerà i candidati da destinare al progetto mediante un colloquio. I lavoratori selezionati verranno avviati al percorso formativo della durata massima di 4 settimane. 
 
Il contratto avrà durata 6 mesi prorogabili di ulteriori 6, in ogni caso non si potrà eccedere la durata del trattamento di cassa integrazione per cessazione o mobilità.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Gennaio 2013
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