E tu, sei stato “Spotted”?

Le pagine “spotted” sono l’ultima tendenza sui social network, “«E' la nuova rovina degli studenti», si scherza

Da quando sono state inventate da un universitario inglese per farsi quattro risate, le pagine spotted, letteralmente “avvistato”, hanno riscosso sempre più successo, soprattutto su Facebook. Si tratta di pagine in cui un utente può scrivere i propri pensieri, rimanendo però nell’anonimato.

Questo spiega il grande interesse dei giovani che hanno subito colto l’occasione per dichiarare amore alla “bionda del secondo anno” o dubitare dell’igiene del “ragazzo del terzo anno di medicina”.
Le università sono i luoghi dove queste pagine hanno riscontrato più successo, la stessa Insubria ha una proprio pagina su Facebook, ma anche i liceali non stanno a guardare e subito si scoprono intere pagine di amore sbocciati tra i corridoi dei Licei di Viale dei Tigli di Gallarate o alla file delle macchinette degli Istituti di Tradate, ma anche messaggi di rivalità tra i ragazzi delle diverse scuole di Saronno. Dritti all’obiettivo gli studenti dei licei Manzoni di Varese che non lesinano commenti ad alta voce su compagni e professori. 

Alcune pagine sono state fatte rimuovere per gli evidenti problemi creati da un commento anonimo, ma alla rete non sembra importare e, anzi, si moltiplicano queste “spotted”.
Che diventino il nuovo fenomeno dei social network?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2013
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