I segreti dell’orto perfetto
Piccoli suggerimenti possono aiutare nella coltivazione anche sul balcone terrazzo
Piccoli suggerimenti possono aiutare nella coltivazione anche sul balcone terrazzo
Posizione: l’orto in piena terra è la soluzione migliore. Ma anche balcone o terrazzo sono un’alternativa, l’importante è che siano soleggiati e ventilati Stagionalità: è utile un calendario delle semine con le fasi lunari. La tradizione dice che se la luna è crescente si seminano i cereali, i fiori, gli ortaggi da frutto e da foglia eccetto spinaci e lattughe, oltre che potare gli alberi. Se la luna è calante via libera a semina e trapianto di ortaggi da radice e bulbi, gli innesti a gemma, la sfrondatura, la raccolta di frutta e di verdura a bulbo, la vendemmia.
Tempo: gli orti, anche quelli di piccole dimensioni, hanno bisogno di cure quotidiane. Se si ha poco tempo, meglio comprare piantine già sviluppate: si accorcia il ciclo produttivo e si evitano le fasi più delicate della semina.
Terra: una buona terra è garanzia di risultati, meglio scegliere compost vegetale biologico o terriccio universale. Piantine: per gli ortaggi a ciclo lungo (fagioli, piselli, fave) si seminano tre o quattro sementi nel luogo dove si desiderano le piante e, una volta germinate, si selezionano le più vigorose. Per gli ortaggi a ciclo corto (ravanelli, rucola o carota) la semina avverrà in file, diradando se le piante sono troppo vicine.
Acqua: il terreno deve essere sempre umido, ma mai bagnato. All’inizio della primavera basta un’innaffiatura al giorno, al mattino o alla sera a seconda del tipo di irrigazione. In estate, quando fa caldo e le piantine sono già sviluppate, è necessario aumentare la quantità di acqua. Temperatura: a marzo e aprile il rischio gelate notturne è ancora alto, meglio proteggere le piantine con dei teli isolanti.
Parassiti: oltre a usare prodotti specifici, è bene scegliere ortaggi che si adattano meglio al clima e al territorio dove viviamo.
Costi: fra terra, piantine o semi e concime, strumenti per lavorare il terreno e cogliere i frutti, canne di tutoraggio (per esempio per i pomodori), l’investimento si può stimare fra i 250 e i 300 euro.
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