Ukic e i pivot, l’intesa funziona
Il regista croato innalza il rendimento di Faye, Davies e Campani. Resta il mistero Thompson
DAVIES 7 – Chiamato a dare risposte “forti e chiare”, il lungo stavolta fa per bene il suo dovere, emergendo anche nei momenti meno brillanti della squadra. La sua indole più da ala lo tiene ancora un po’ al di fuori della lotta a rimbalzo (solo 5) ma l’impatto contro Pesaro è di quelli con il segno “più”.
FAYE 7,5 – “Air Senegal” vola spesso al di sopra del canestro: si spiega così il bottino super alla voce rimbalzi (14) ma anche quello dei punti visto che è il top scorer con 19, pure grazie a tre schiacciate. Finché c’è solo da saltare ha pochi rivali: ora però è necessario crescere anche quando per prendere rimbalzi e fare canestri servono qualità tecniche. Birra pagata a Ukic: con la sua regia tutto è più facile.
UKIC 7,5 – Qui c’è forse la chiave più efficace per far girare il motore di Varese. Il play croato – leggi alla casella assist, ben 8 – è l’uomo in grado di innescare in attacco i lunghi che poi lo ripagano a rimbalzo e in difesa. Lui in retroguardia fatica un po’ all’inizio contro Christon, paga anche qualche imprecisione al tiro, ma quando deve dirigere è di un’altra categoria.
VARANAUSKAS 6 – Si fa trovare pronto anche questa volta, con la sua difesa tignosa – con quel fisico non può fare altrimenti – il coraggio in entrata (forse il canestro più bello è il suo) e con una certa disciplina, con 0 perse a fronte di 3 assist.
CAVALIERO 6 – Non disputa una gran partita e, anzi, è il protagonista cattivo del momento che rimette in carreggiata Pesaro (tecnico per simulazione). Però nel momento delicato, a pochi minuti dalla fine, infila una tripla di enorme importanza: una specie di “gol dell’ex”.
SHEPHERD 6 – Finché c’è Thompson così, può godersi quasi 25′ di impiego con cifre che lo premiano forse più di quanto fatto. Un po’ di esperienza, qualche sprazzo buono e nel mezzo alcune scelte da brivido (la schiacciata rovesciata fallita nel finale è da ergastolo).
CAMPANI 7 – Dopo il disastro di Milano, il lungo italiano trova la prima buona partita con la maglia di Varese. Prende subito fiducia con due triple a segno, poi la mantiene segnando anche dalla media trovando pure contiuità. +20 nel plus/minus: con lui in campo la Openjobmetis vola.
THOMPSON 5 – Nella serata in cui qualche suo compagno mostra gli attesi passi avanti, il presunto tiratore californiano continua nella sua esperienza apatica con la maglia biancorossa. Il pubblico a un certo punto non ne può più e proprio in quel momento Thompson dà segni di vita: poco però per raggiungere la sufficienza.
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