Gesualdi vince il “derby” del centrodestra a Ferno
Il vicesindaco uscente batte di 68 voti Elena Piantanida, che fino a pochi mesi fa era nella stessa giunta
È stato quasi un derby in casa centrodestra, tra due candidati che fino a pochi mesi fa stavano nella stessa giunta. E alla fine a Ferno ha vinto Filippo Gesualdi, già vicesindaco. Esponente di Fratelli d’Italia, con il suo simbolo “civico” (che ha accolto una squadra articolata, tra cui l’ex sindaco Cerutti, ex Forza Italia) ha avuto la meglio per 57 voti su Elena Piantanida, fino ad aprile assessore nella giunta Cerutti, sostenuta dai partiti del centrodestra. Staccato il centrosinistra di Massimo Regalia. Alla fine il risultato è stato questo: Gesualdi 44,57, Piantanida 42,64 e Regalia 12,77%.
«È una vittoria dei cittadini che hanno scelto chi li ha messi al primo posto e ha avuto la forza e il coraggio di dire stop ai partiti»: questo è il primo commento del neosindaco Gesualdi. «Ringrazio tutta la squadra, che ha fatto un lavoro eccellente. Abbiamo avuto un avversario formidabile e ben organizzato, ci sono state asprezze da parte loro in campagna elettorale. La volontà di fare il bene di Ferno ha avuto il sopravvento e i cittadini hanno capito bene il messaggio».
Gesualdi nella vita è dipendente del ministero dell’Interno a Malpensa, ma ora si dedicherà al lavoro di sindaco. «Domani tornerò al mio posto di lavoro, ma solo per chiedere aspettativa. Martedi sarà la prima giornata che passerò in Comune». Il neosindaco ringrazia in particolare la sua frazione, San Macario, che si è rivelata determinante per dargli la vittoria (San Macario è l’unica frazione del paese).
Gesualdi nella vita è dipendente del ministero dell’Interno a Malpensa, ma ora si dedicherà al lavoro di sindaco. «Domani tornerò al mio posto di lavoro, ma solo per chiedere aspettativa. Martedi sarà la prima giornata che passerò in Comune». Il neosindaco ringrazia in particolare la sua frazione, San Macario, che si è rivelata determinante per dargli la vittoria (San Macario è l’unica frazione del paese).
«Abbiamo perso , per 68 voti su 3000 votanti» ammette Elena Piantanida, che si presentava con una lista che riuniva Lega Nord, Forza Italia, Udc e una componente civica. «I cittadini hanno fatto una scelta precisa, va rispettata. Ho avuto una squadra compatta e unita, che ha lavorato al meglio. Se ritornassi indietro, farei le stesse scelte, di programma e di campagna elettorale: siamo stati onesti e trasparenti. Buon lavoro a Gesualdi e buona fortuna ai fernesi: secondo me ne avranno bisogno»
Molto franca l’analisi dell’esito di Massimo Regalia, condidato del centrosinistra: «Io speravo quantomeno in un cambio di passo. Sapevo di non avere possibilità, tra i due speravo in una vittoria di Piantanida, anche per la sua squadra che ritenevo migliore. Invece continueranno le cose come sono andate avanti negli scorsi dieci anni, senza nessuna scelta vera». Regalia ha condotto una campagna un po’ sottotono ma con alcune scelte di testimonianza (ha criticato ad esempio gli eccessi della campagna del centrodestra). «Noi faremo opposizione più seria e puntuale».
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