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In 250 a nuoto nel Maggiore per la Traversata dei Castelli

Manifestazione con atleti provenienti da Firenze a Trento, da Ferrara ad Aosta, dalla Svizzera alla Polonia, dalla Germania ad Abu Dhabi e portacolori di Società Sportive prestigiose come il Circolo Canottieri Napoli

open swim

Prima edizione assoluta della Traversata dei Castelli, seconda tappa di Italian Open Water Tour Challange 2017, andata oltre le più rosee aspettative: 250 atleti al via nelle tre gare di giornata sono stati la cornice di una giornata riuscitissima sotto tutti gli aspetti.

Con atleti provenienti da Firenze a Trento, da Ferrara ad Aosta, dalla Svizzera alla Polonia, dalla Germania ad Abu Dhabi e portacolori di Società Sportive prestigiose come il Circolo Canottieri Napoli questa tappa del tour è stata di assoluto respiro internazionale.

La mattinata è stata caratterizzata da una tramontana che ha tenuto sul filo del rasoio tutti gli iscritti alla 6000 metri per oltre due ore fino a quando le condizioni sono state considerate “di sicurezza” dalla pilotina della Società Nazionale di Salvamento.

Traversata dei Castelli che i veterani hanno definito in condizioni “da mare”, dura con persistenti correnti laterali lungo tutta la tratta del ritorno di quasi 3000 metri, e forse per questo ancora più affascinante e apprezzata.

Vincitore assoluto l’ex azzurro Andrea Bondanini col tempo di 1h22′, dl Team Lombardia Nuoto, a lungo in compagnia del secondo al traguardo Daniele Savia. A rendere la prestazione di valore ancora più grande il fatto che a vincere la classifica assoluta sia stato un atleta in costume tradizionale sugli avversari con muta. Per la prima volta infatti ad una gara di Italian Open Water Tour il vincitore è riuscito ad unificare il Trofeo tradizionale con quello “Natural”, segno distintivo del circuito.

Prima assoluta femminile Maria Lina Perolari con 1h38′, bergamasca con alle spalle molte vittorie nelle traversate dei laghi, mentre prima “natural” Lara Ciceri, vera mattatrice di giornata.

La 2500 metri è stata caratterizzata da un bellissimo testa a testa tra Marco Leone, “cagnaccio open water” di lungo corso, e il cremasco Manuel Muletti, alfiere dei Bradipi acquatici, che nell’ultima tratta è riuscito ad allungare passando la linea d’arrivo in solitaria con 31’27” (preoccupandosi subito di abbracciare il rivale in pieno spirito di giornata). Bissa la vittoria ottenuta a Monate nella classifica “natural” Davide Mandelli di Sport Management.

Tra le donne prima assoluta la giovanissima bergamasca Chiara Lorenzi con 37’16”, di Polisportiva Sport e Cultura, mentre Lara Ciceri è riuscita nell’impresa di bissare la vittoria della 6000 metri nella medesima classifica.

Vero spettacolo nello spettacolo la staffetta di metà pomeriggio, con 17 Team in acqua a contendersi il podio: con una supremazia piuttosto marcata vincono gli Swim core di Luccarelli, Savia e Valesani, con 35’15” davanti a Nuota.Tori (Racchetti, Bravo e Tallachini) e Varese Life Master (Pagliara, Beverina e Brezzi).

Non solo però atleti di livello assoluto ma tante belle storie di molti appassionati che hanno voluto esserci pur non essendo in grande forma, giustamente i più acclamati all’arrivo rendendo Italian Open Water Tour gare davvero aperte a tutti, in cui nessuno si potrà mai sentire fuori posto.
Partecipatissime le premiazioni a suon di musica curata da Twiggy Cafè iniziate con la presenza del Sindaco di Maccagno Fabio Passera che ha voluta ringraziare e salutare personalmente tutti gli iscritti.

La consegna dei Trofei a squadre è stata contrassegnata da grande entusiasmo: ad aggiudicarsi la bottiglia più grande etichettata “I have swim in Maccagno”, il Maccagno’s best Team (i migliori 5 tempi sulla 2500 mt), è stata la compagine legnanese dei Nuotatori del Carroccio che si è aggiudicata anche il gruppo più numeroso con un bellissimo testa a testa con gli applauditissimi Swimmer Inside, la marea fucsia degli Attraversatori di Pozzanghere di Pavia e il Team Cerianese.

Tutti gli iscritti, passati sotto il gonfiabile rosso di Avis, hanno contribuito con la propria iscrizione alla causa di Debra Italia Onlus e Terre des Hommes. Questo vero e proprio heppening open water ha visto gli ultimi gruppi abbandonare il parco Giona al tramonto con l’euforia ancora palpabile ed un solo pensiero in testa: ritrovarsi tutti per la festa finale a Noli (SV) il 17 settembre (iscrizioni aperte su www.italianopenwatertour.com) dove si decideranno sia i vincitori di tappa che quelli del Challange 2017.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 Agosto 2017
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