A Como si sfila contro intolleranza e neofascismo

Dopo l'episodio dell'irruzione dei naziskin nella sede di Como senza frontiere. Decine di sigle aderiscono alla manifestazione, molti anche i varesini

La manifestazione anti-fascista a Como

Centinaia di persone sono arrivate a Como per la manifestazione contro intolleranza e neofascismo. Il corteo è stato convocato dopo l’irruzione di un gruppo di naziskin in una riunione del Comitato Como Senza Frontiere, che si adopera per assistere i migranti accampati (da mesi) a ridosso del confine svizzero.

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Numerosissimi anche i varesini che hanno scelto di coinfluire su Como, nella manifestazione che ha dimensioni regionali ma ha assunto anche un rilievo anche nazionale. Al corteo – lanciato dal Pd – hanno poi aderito anche Mdp, Campo progressista, Liberi e uguali, la nuova lista della sinistra. Ci sono i vertici Anpi, Anci, Arci, le associazioni, i sindacati. Lo stesso colpo d’occhio sul lungolago di Como mostrava come fossero tante le bandiere diverse presenti, anche di forze politiche che sono divise su altre politiche, nell’arco dal centro alla sinistra (non hanno aderito il Movimento 5 Stelle e il centrodestra).

Numerosi i giovani, anche tra le voci intervenute. Dal palco gli interventi sono stati aperti da Annamaria Francescato, giovane portavoce della rete Como Senza Frontiere, proprio la realtà finita nel mirino dei naziskin settimana scorsa. Il corteo è stato lanciato dal Pd, partito di governo, ma per Francescato la manifestazione chiede anche di «cambiare le politiche migratorie e l’atteggiamento nei confronti dei movimenti fascisti». Francescato ha detto dal palco che anche a Como si sono ignorati per anni i segnali e ha ribadito ai microfoni di Radio Popolare di Milano che «ai piani alti non si è fatto nulla per sciogliere e impedire ai gruppi neofascisti di fare propaganda».

Un richiamo a maggiore fermezza da parte delle istituzioni viene anche dal segretario della Cgil Susanna Camusso: «È evidente che siamo di fronte a degli episodi di squadrismo fascista e come tali vanno trattati: non sono applicate le leggi, la Costituzione che vieta il ritorno del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire sono ragazzate mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso».

Certo, c’è anche chi sta al governo. A Como è venuto il segretario del Pd (partito di maggioranza) Matteo Renzi, insieme al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e alla ministra della difesa Roberta Pinotti. Rivendica il ruolo del Pd nel lanciare la manifestazione anche il varesino Alessandro Alfieri, segretario regionale: «Bellissimo che ci sia così tanta gente comune, associazioni, sindacati, ad una manifestazione promossa dal Pd a cui hanno aderito decine e decine di sigle». Il ministro Martina ha detto che il governo vuole «ascoltare» e ha spiegato che c’è bisogno di «aggiornare gli strumenti» contro il risorgere del neofascismo.

Tra i varesini a Como anche Umberto Colombo, segretario della Cgil di Varese, che ha ricordato che il sindacato sarà in piazza a Varese anche domenica, a sostegno dello ius soli. «Sono anni che lavoriamo su questi temi, l’avevamo già programmato prima dei fatti di Como».

C’è anche un fronte molto locale, legato alla posizione della amministrazione comunale di centrodestra, che è stata accusata di scarsa fermezza rispetto all’intimidazione subìta da Como Senza Frontiere e poi di essersi sfilata anche dal corteo, a cui il sindaco non ha aderito. Anche per questo numerosi sono stati i sindaci dei dintorni che hanno voluto essere presenti: «I sindaci della provincia di Como ci sono» ha detto Ettore Antonio Pelucchi, il sindaco di Ponte Lambro. «Ci dispiace che il rappresentante del capoluogo abbia deciso di non essere qui».

Sul palco è intervenuto (leggendo un brano di Pertini) il giornalista Daniele Piervincenzi, aggredito a Ostia insieme al cameraman Edoardo Anselmi. È stato un richiamo al valore della libertà di stampa e al lavoro dei giornalisti, minacciati dalle mafie e anche dalle formazioni neofasciste.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 dicembre 2017
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Commenti

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  1. Gianfredo Ruggiero
    Scritto da Gianfredo Ruggiero

    Questa parata serve solo a nascondere i fallimenti della sinistra di governo.

    1. Scritto da Felice

      Non vi va proprio giù che decine di migliaia di persone possano manifestare pacificamente per esprimere il loro dissenso….non vi va proprio giù.

  2. Scritto da Felice

    “Questa parata serve solo a nascondere i fallimenti della sinistra di governo.”

    +1,8 % di PIL….già i fallimenti….molto meglio l’era del bunga-bunga e condoni fiscali.

    1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

      mi scusi Signor Felice,ma mi spiega cosa c’entra il bunga bunga ed il condono e non è ora di finirla di ragionare per minimi termini? non si può continuare a giustificare le malefatte di alcuni solo perché le fanno anche altri,ma poi detto tra noi….dove ha letto che il pil è a +1,8?? ieri ho fatto un giro a Varese,negozi chiusi dappertutto e ci sono vie che sono di una desolazione che fa quasi impressione,sembra il dopoguerra…parlare di ripresa in uno scenario simile mi sembra davvero troppo ottimistica come previsione.

      1. Scritto da lenny54

        Il commercio globale ha cambiato il mondo, ciascuno di noi compera manufatti che per l’80 % sono fabbricati in Cina; a noi restano gli alimentari da produrre e vendere e se i negozi chiudono e’ colpa della sinistra!? E gli innumerevoli supermercati? E’ colpa della sinistra! E Varese che e’ al 57.mo posto fra le provincie italiane? E’ colpa della sinistra! E il PIL che e’ sopra il 1,5 % detto da agenzie internazionali e’ reale ed e’ colpa della sinistra? Bah..!!

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