A Fallavecchia “Mi casa es tu casa”

Terza tappa lungo la Via Francisca da Varese a Pavia. Protagonisti i Navigli e Morimondo

fallavecchia

Boffalora sopra Ticino, Ponte vecchio, Robecco sul naviglio, Cassinetta di Lugagnano e per finire Abbiategrasso. Sono i paesi che si incontrano lungo il naviglio grande dove passa la Via Francisca del Lucomagno. Dodici chilometri tutti sull’alzaia dove sono in mostra ville storiche pregiate, piccoli castelli e parchi. Unico problema, che comunque ci accompagnerà sempre, è l’asfalto. Per il resto questo tratto è molto bello fino alle porte di Abbiategrasso dove iniziano a far capolino le imprese.  La tappa di oggi è stata tutta sotto il sole a parte il primo pezzo dove c’è una bella vegetazione.

Partenza alle 8 dopo una buona colazione nel bar di fronte all’attracco delle barche che fanno le crociere fino a Castelletto di Cuggiono.  “Pellegrini? Dove siete diretti?” Un uomo in bici ci affianca e chiede interessato. Sta andando al lavoro ad Abbiategrasso dove insegna. Non conosce l’esistenza della Francisca, ma ha percorso tutta la Francigena e anche il cammino di Santiago. “Una passeggiata rispetto alla nostra via. Che bello che state lavorando per questa nuova via che oltretutto allora passa anche da casa mia. Ero partito proprio da Bernate per arrivare a Roma. Un’esperienza interiore stupenda”.  È bello vedere l’attenzione che mettono alcune persone verso chi cammina con zaini grandi come i nostri. Si capisce che non stiamo facendo una camminata di un giorno e così la curiosità aumenta.

Lo salutiamo ripromettendoci di sentirci perché ci sarà bisogno di questa bella energia positiva per sviluppare il cammino. Proseguiamo la nostra strada e la prima sosta è a Robecco sul naviglio per scoprire cosa ci sia dentro il castello dall’altra parte del canale. È una buona scusa per un altro caffè mentre la sosta più lunga la facciamo ad Abbiategrasso nel punto dove si lascia il naviglio grande per entrare in quello di Bereguardo.

Abbiamo camminato con un buon passo e ci restano sette km per arrivare a Morimondo dove avevamo appuntamento con il sindaco. Ci troviamo di fronte alla famosa abbazia per passare un paio di ore insieme parlando del progetto della Francisca. Marco Morelli governa il piccolo paese, 1200 abitanti, tre frazioni e tante cascine su una estensione di 27 kmq. È entusiasta del fatto che il cammino attraversi il suo paese. Si sta impegnando seriamente per uno sviluppo turistico più sostenibile e curato rispetto al gran afflusso di persone che arrivano nel fine settimana. Le amministrazioni da decenni si stanno impegnando per la riqualificazione di tanti spazi e ora iniziano a vedersi i frutti di tanto lavoro. Morimondo è un piccolo gioiello e furono i monaci cistercensi a segnare una tappa storica fondamentale, dodici di loro arrivarono da Morimond in Francia il 4 ottobre 1134. La vita monastica era vivace, attiva e ricca di vocazioni tanto che da lì si staccarono due gruppi per fondare altre abbazie. Insieme alla storia dei monaci, nell’era recente è il comune ad aver segnato una svolta. Nel 1982 acquista il Monastero da privati e inizia una lunga fase di ristrutturazione che prosegue ancora con diversi stabili. Il sindaco sta lavorando perché possa finalmente esser aperta una ospitalità per i pellegrini. Sono alcuni problemi burocratici gli intoppi, ma c’è una forte determinazione a risolverli.
Il pranzo con lui è un momento importante e ricco di spunti.

Ci confrontiamo sui possibili sviluppi e per lui che da tempo è impegnato anche all’interno dell’associazione europea delle vie Francigene vedere crescere il progetto della Francisca è come una dolce melodia. Ci lasciamo con l’impegno di sentirci presto.
A noi mancano ancora cinque chilometri per Fallavecchia, la piccola frazione a sud di Morimondo. Dormiremo lì a casa di Salvatore Fiorini, un artista amico di Martin. Quei chilometri, seppur immersi nella campagna e nelle risaie con i fagiani e gli aironi che decollano uno dietro l’altro manco fossimo a Malpensa, sono sempre i più impegnativi. Tanto più che il sole batte davvero forte in un clima da estate prolungata con la temperatura che sfiora i trenta gradi. Una bella giornata che aumenta la consapevolezza, oltre che della sua bellezza, anche della reale potenzialità del tracciato della via Francisca.

Scoprire tanti luoghi all’interno della Lombardia è affascinante per noi che ci viviamo e ci troviamo a due passi, possiamo immaginare come lo viva chi arriva da fuori. Natura, storia e arte si rincorrono ad ogni angolo. Procedere lentamente ci permette di entrare con una diversa disponibilità all’interno di un territorio ricco.  L’arrivo a Fallavecchia è sempre festa, come per ogni fine tappa. Qui c’è qualcosa di diverso grazie all’accoglienza di Salvatore e di Mela, la sua cagnolina. Il padrone di casa vive qui da 17 anni. Gestisce gli spazi delle vecchia scuoletta dove fa teatro con la sua compagnia Pane e mate. Dormiremo in casa sua come nella migliore tradizione del “Mi casa es tu casa”, che si incontra lungo la Francigena o Santiago. Il cammino è anche questo. E se vi pare poco…

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Pubblicato il 19 settembre 2018
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