Parcheggi della stazione: il sindaco di Induno risponde

Marco Cavallin difende la scelta del parco urbano e annuncia che verranno realizzati nuovi parcheggi vicino alla stazione

Avarie

(foto di Eugenio Pigato)

Riflettori accesi sulla questione dei parcheggi della stazione di Induno Olona. Dopo la lettera scritta da una pendolare, che abbiamo pubblicato questa mattina, ecco la risposta del sindaco di Induno Olona Marco Cavallin:

Gentile Signora Antonino,

ho letto con attenzione quanto da Lei scritto relativamente al parcheggio della stazione di Induno Olona.

Innanzi tutto mi dispiaccio del fatto che non ha trovato pronta risposta da parte degli Uffici comunali, anche se la cosa mi sembra molto strana dal momento che è stato istituito un Ufficio preposto a dare tutte le informazioni necessarie la cui attivazione è stata ampiamente pubblicizzata sui media locali, come del resto tutte le questioni legate al parcheggio della stazione di Induno. Se le dovesse servire può contattare l’Ufficio Soste chiamando il numero 0332/273202 oppure scrivendo nuovamente alla mail sosta@comune.induno-olona.va. it

Mi preme invece stigmatizzare l’affermazione che Lei riporta quando dice che per realizzare parcheggi “basterebbe eliminare il praticello inutilizzato di fianco alla stazione”.

Questo “praticello” è invece un patrimonio per tutta la cittadinanza indunese che sarà presto trasformato in parco urbano con la presenza tra l’altro di un parco giochi inclusivo, vaste aree a verde, ecc. e anche di un nuovo parcheggio. Noi a Induno non vogliamo che l’area diventi zona di degrado, come succede purtroppo in tanti posti in cui a lato delle stazioni vengono fatte distese di parcheggi senza avere la cura di pensare queste aree anche sotto l’aspetto urbanistico/ambientale. Poi ci si lamenterebbe a posteriori.

Ma le aggiungo un’altra tematica. Come succede spesso, le cose non sono così semplici come superficialmente possono apparire, infatti sotto a quel “praticello” passa il tunnel del treno e Rfi ha fatto divieto di realizzare parcheggi sopra quell’area per ragioni che ben può comprendere.

I parcheggi che verranno realizzati all’interno del parco urbano, che saranno una quindicina, i cui lavori partiranno a breve, saranno pertanto creati sulle aree limitrofe alla zona del tunnel.

Inoltre stiamo lavorando affinché si possa realizzare un ulteriore parcheggio pubblico, con numerosi posti, nei pressi della stazione.

Dunque come vede abbiamo sicuramente a cuore la qualità della vita a Induno Olona, ma parimenti che sia data a tutti la possibilità di prendere comodamente il treno, sia residenti che non. Noi nell’uso del treno ci crediamo fermamente, è da anni che ci battiamo instancabilmente per far funzionare le cose al meglio.

Io sono il Sindaco di Induno Olona, e il mio primo obiettivo è quello di tutelare gli interessi dei miei concittadini pendolari e di quelli che vivono nelle vie limitrofe alla stazione, che oggi, a causa di una errata scelta in sede di progettazione di chi ha realizzato la tratta ferroviaria (bisognava fare un parcheggio più ampio di quello realizzato, ma negli anni passati sul tema sono rimasto inascoltato…) e da scelte non condivise di Comuni vicini, non riescono più a parcheggiare sotto casa.

Il piano sosta che stiamo ancora sviluppando, anche con l’ausilio del sondaggio che ha visto in stazione, avrà l’obiettivo di garantire a tutti i residenti di Induno un parcheggio gratuito a lato della stazione e ai pendolari non residenti la possibilità di un parcheggio sempre vicino alla stazione a pagamento (i soldi serviranno solo per manutenere il parcheggio…). Ovviamente chi, legittimamente, non vorrà spendere ulteriori soldi potrà venire comunque a Induno e parcheggiare in zone più lontane rispetto alla stazione stessa.

Detto questo condanno duramente chi ha compiuto atti vandalici sulle auto parcheggiate lungo le vie limitrofe alla stazione perché questo è un gesto di grande inciviltà per il quale non occorrono altri commenti.

Cordiali saluti, il sindaco Marco Cavallin

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2019
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