Doccia fredda sul biglietto integrato: non è valido per le zone di Busto e Saronno

Dalle mappe scompare la validità per i servizi ferroviarie nelle zone "di confine" con la provincia di Milano. Si è trattato di "un errore", ammette l'Agenzia della Mobilità della Città Metropolitana

Saronno generica genererico

È stato «un errore», ammette la Agenzia del Trasporto Pubblico Locale della Città Metropolitana di Milano.

Una doccia fredda, per chi – anche nel Varesotto – aveva salutato due settimane fa l’introduzione del biglietto integrato: il nuovo titolo di viaggio non vale fuori dai confini della Città metropolitana (ex provincia) di Milano e delle Province di Pavia e Monza e Brianza. E quindi neanche in quei Comuni delle province di Varese, Como e Bergamo che erano stati indicati nella cartografia diffusa a metà luglio.

A chiarire l’errore commesso nelle settimane scorse è il direttore dell’Agenzia Tpl, Luca Tosi. «Parliamo di Comuni che già erano all’interno del perimetro del titolo “settimanale d’Area” Sitam. Noi contavamo, con il nuovo titolo STIBM, di mantenere stesso livello di integrazione tariffario. Per questo quei Comuni erano stati perimetrati nella mappa, seppure a parte», al di fuori delle cerchie Mi1-Mi8 (come nella mappa che era sul sito dell’Agenzia fino alla mattina di oggi, 30 luglio 2019).

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Al momento dell’entrata in vigore, poi, «Atm li ha colorati, ingenerando l’impressione che fossero pienamente integrati (nella foto). Si sta raggiungendo accordo con Regione Lombardia, nell’ambito di questo accordo si è definito che questi Comuni non sono integrati». Una informazione che, per esempio, Trenord ha già chiarito nei giorni scorsi attraverso circolare interna.

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La mappa come era stata diffusa nelle settimane passate, sui siti Atm e Trenord

A distanza di due settimane dall’avvio dunque salta il biglietto integrato – singolo o giornaliero – per i Comuni di Busto Arsizio, Castellanza, Saronno, Uboldo, Origgio, Caronno Pertusella. Che, se attuato, avrebbe garantito un significativo risparmio agli utenti occasionali, “assorbendo” l’aumento del biglietto singolo Atm.

«Ci scusiamo con gli utenti per il problema» conclude Tosi, ricordando che comunque si tratta dei viaggiatori occasionali, mentre gli abbonati dispongono già del titolo “Trenomilano”.

Busto Arsizio, Castellanza, Saronno, Uboldo, Origgio, Caronno Pertusella, così come i Comuni del Comasco, restano sottoposti solo all’Agenzia del Tpl delle province di Varese, Como, Lecco.
Anche se nei fatti sono pienamente parte dell’area metropolitana (Saronno ha servizi con cadenza quasi da vera metropolitana), questi abitati restano per ora esclusi dall’integrazione. «Una volta definito sistema tariffario Varese-Como-Lecco, si potrà ragionare per trovare soluzioni che vengano incontro anche a chi vive in queste aree di confine tra le due Agenzie».

 

Ma per ora niente integrazione tariffaria.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 30 luglio 2019
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