Al Circolo è sempre emergenza Tac

Ancora ferme tre apparecchiature mentre la quarta è stata fermata per evitare il sovraccarico

La nuova medicina nucleare all'ospedale di Varese (inserita in galleria)

Nuova giornata difficile per l’ospedale di Circolo di Varese dove la situazione delle TAC non è migliorata, anzi. Fermi ancora i tre apparecchi di PS, piano sotterraneo e medicina nucleare, anche quella della Santa Maria ha dato segni chiari di sovraccarico ed è stata fermata per evitare conseguenze peggiori.

Il via vai di barelle verso la clinica che si affaccia su via Lazio è dunque proseguito per tutta la giornata. Anche per i pazienti della terapia intensiva si è dovuto optare per il trasporto protetto monitorato da un anestesista dedicato.

I tempi del ritorno alla normalità non sono quantificabili: la Tac del piano meno 1 è stata definita “vecchia” e quindi da utilizzare con oculatezza mentre per la Pet occorre sistemare la scheda: da Germania e Stati Uniti sono al lavoro per risolvere il problema. Il macchinario della Santa Maria probabilmente non è tarato su un carico di lavoro eccezionale come quello che si presenta in questi giorni. L’Asst sette Laghi ha avvisato Areu delle difficoltà senza, però, bloccare l’accoglienza dei pazienti gravi. 

In vista del perdurare dei problemi, varie opzioni sono sul tavolo tra cui il noleggio di un macchinario mobile.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 settembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore