All’Earth Prize premiate personalità e scuole amiche dell’ambiente

Tra le scuole che hanno ottenuto un riconoscimento ci sono le primarie Manzoni di Morosolo e Pedotti di Luvinate, premiate come Green School di Classe A

Un premio ed un convegno dedicato alle buone pratiche e alla cura dell’ambiente.

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L’Earth Prize è promosso dal Segretariato permanente del World Environmental Education Congress (WEEC network) e dal Comune di Luino, che ha ospitato a Palazzo Verbania la due giorni di premiazioni e discussioni sul tema ambientale.

Tra le scuole che hanno ottenuto un riconoscimento ci sono le primarie Manzoni di Morosolo e Pedotti di Luvinate, premiate come Green School di Classe A per l’impegno a tutto tondo nei confronti di studenti, insegnanti, genitori e di tutta la comunità.

Earth Prize nasce dall’idea che l’Educazione Ambientale sia indispensabile per la sopravvivenza della nostra specie e di centrale importanza per l’economia, la pace e la salute di tutti. La mission di Earth Prize è identificare e dare un riconoscimento a personaggi, organizzazioni e progetti replicabili in altre parti del mondo, che mirano a proteggere e valorizzare paesaggi e risorse ambientali, alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Sono arrivati da quattro paesi del mondo (India, Francia, Svizzera e Italia) gli ospiti e i vincitori della seconda edizione del premio internazionale per l’ educazione ambientale e il paesaggio Earth Prize. Ed è andato a Stefano Mancuso il premio Earth Prize 2019, per la categoria Italia/Educazione ambientale. Lo scienziato, amatissimo per il suo Manifesto della Nazione delle Piante, professore all’Università di Firenze, ha insegnato in università giapponesi, svedesi e francesi ed è accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili. È autore di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali.

Per la categoria EarthPrize/internazionale sono stati premiati sia l’ indiana Kiran Bir Sethi, fondatrice del progetto Design for Change, un metodo basato sulle emozioni, l’empatia e il benessere per insegnare ai ragazzi stili di vita più sostenibili e a fidarsi delle proprie capacità in un contesto collaborativo, sia i Fridays for Future, il movimento ispirato dalla giovane attivista Greta Thunberg che ha portato in piazza milioni di persone per il Global Climate Strike. Per avere dimostrato che non importa dove vivi, quanti anni hai o quanto potere tu abbia, ma che ognuno conta e ognuno può e deve fare la sua parte per passare all’ azione, si legge nella motivazione.

Un altro premio internazionale è andato all’ AECP (Alliance pour une Éducation à la Citoyenneté Planétaire) rete francofona diffusa in Europa, Africa e Canada che accompagna i giovani nelle loro azioni ecologiche verso una maggiore sostenibilità, mentre la fondazione svizzera éducation21, ha ottenuto una menzione per il suo lavoro nell’educazione allo sviluppo sostenibile in Svizzera.

Per l’ Italia, il premio Earth Prize/Paesaggio è stato assegnato a Maddalena Gioia Gibelli, architetto progettista di paesaggi agricoli e urbani e della via d’ acqua di Expo 2015. Sempre tra gli italiani il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e accumulatori ha ottenuto il Premio Earth Prize 2019/Sostenibilità con il progetto Una pila alla Volta che ha coinvolto migliaia di scuole e il CNR Istituto di Ricerca sulle Acque di Pallanza ha vinto il nuovo Premio Blue Prize 2019 per progetti meritori nel settore dell’ educazione ambientale legata all’ acqua.

La città di Luino ha accolto anche quest’anno l’ Earth Prize mettendo a disposizione uno dei suoi gioielli, Palazzo Verbania, recentemente ristrutturato, come sede del Premio. Scuole, associazioni e istituzioni locali sono state coinvolte in quello «che – spiega il direttore artistico Luca Novelli – oltre ad essere un Premio è anche un vero e proprio Festival, con esposizioni, stand e momenti di approfondimento».

«Earth Prize – spiega Mario Salomone, segretario generale della rete WEEC (world environmental education congress) organizzatore del Premio – è un osservatorio e un’opportunità per valutare come evolve la percezione dei problemi ambientali e a che punto è la volontà di risolverli».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2019
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