La langa del Barolo
Tra i percorsi consigliati dal consorzio Langhe e Roero, segnaliamo quello che attraversa i luoghi dove nasce uno dei vini più rinomati al mondo
Un viaggio nei borghi e tra i vigneti del Barolo.
Il consorzio turistico Langhe e Roero propone una serie di percorsi alla scoperta delle terre del Piemonte dove, grazie a tradizione e maestria, nascono alcuni dei vini più amati e rinomati d’Italia e non solo.
Tra queste, segnaliamo, l’itinerario alla scoperta della Langa del Barolo, vino a Denominazione di origine controllata e garantita, tra i più celebri al mondo. La prima delimitazione delle terre del Barolo risale al 31 agosto 1933 e comprende i territori di: Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba e parte dei territori dei comuni di La Morra, Monforte d’Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d’Alba, Novello e Grinzane Cavour in provincia di Cuneo. Il Barolo, da uve di nebbiolo, richiede un invecchiamento di almeno 38 mesi e vanta una tradizione e una storia davvero unica.

LA LANGA DEL BAROLO *
Prima tappa Roddi, con il suo castello sede di Corsi di Cucina e l’Università dei Cani da Tartufo. Percorrendo la valle del Tanaro ci si sposta a Verduno, per una sosta alla Bottega del Vino e un primo sguardo dal Belvedere. Ma il mare di vigneti si ammira da La Morra, tipico borgo langarolo, arricchito da alcuni gioielli del Barocco piemontese. Ripartiti, vi suggeriamo una breve deviazione verso la Cappella del Barolo, i cui colori spiccano tra le vigne.
Poi si risale a Barolo, dove ci accoglie l’imponente Castello Falletti, sede del Museo del Vino e dell’Enoteca Regionale. Passeggiando in centro non perdetevi il curioso Museo dei Cavatappi! Ancora in auto, direzione Monforte, per godere del borgo e del suo Auditorium a cielo aperto. Per completare, non possono mancare Serralunga, con la sua fortezza trecentesca, e Grinzane Cavour, sede della prima Enoteca Regionale Piemontese, oggi bene Unesco* dal sito Langheroero.it
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