Tangenti in Comune: conferenza dei capigruppo all’insegna della prudenza

Ieri sera si è riunita la conferenza dei capigruppo per un aggiornamento sulla vicenda che ha portato all'arresto del funzionario del Comune di Induno Olona e di altre due persone

Induno Olona - Municipio

C’è ancora molto da capire relativamente all’inchiesta che lunedì ha portato all’arresto del funzionario dell’area Manutenzioni del Comune di Induno Olona, ma il paese dopo lo choc e l’incredulità delle prime ore si interroga nelle strade e sui social, e le forze politiche iniziano a muovere passi, per ora molto prudenti.

Ieri sera si è riunita la conferenza dei capigruppo, presenti il sindaco Marco Cavallin e il presidente del Consiglio comunale, che è servita per fare il punto su quanto (poco) si conosce a poche ore dalla “bomba” scoppiata negli uffici di Villa Bianchi, sede del Municipio.

«Abbiamo chiesto al sindaco di informarci su quanto accaduto – dice il capogruppo dell’opposizione Andrea Brenna, che aveva chiesto la convocazione della conferenza – ma gli abbiamo anche espresso la nostra vicinanza dal punto di vista umano, a lui e alla sua famiglia. Nessuno ha intenzione di speculare su una vicenda così delicata e, proprio per la delicatezza della vicenda, tutti si stanno muovendo con prudenza».

Di certo non mancheranno iniziative e reazioni politiche, man mano che si conosceranno maggiori dettagli ufficiali sull’inchiesta della Guardia di finanza: «Nessuna speculazione, ma di certo faremo i necessari passi politici, prenderemo posizione – aggiunge Brenna – e, non lo escludo, potremmo anche arrivare a chiedere le dimissioni».

«In conferenza dei capigruppo c’è stato un confronto corretto – conferma Maurizio Tortosa – ma le informazioni che abbiamo sono limitate, come ci ha riferito lo stesso sindaco. Abbiamo tutti le stesse informazioni già diffuse anche dalla stampa e posso solo dire che, come scritto nel documento a firma del gruppo “Viviamo Induno Olona” abbiamo piena fiducia e rispetto per il lavoro della Magistratura, che farà il suo regolare corso».

Intanto prosegue il lavoro sui due fascicoli aperti dalla Procura: uno che riguarda le tre persone arrestate, e l’altro sulle altre persone indagate, una ventina in tutto.

 

 

 

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Pubblicato il 13 novembre 2019
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