Arresti per la maxi truffa al Comune: il paese sotto choc

Gravi i reati contestati nell'ambito dell'inchiesta: si va dalla corruzione al peculato, dalla truffa al riciclaggio, dall'abuso d'ufficio al falso in atto pubblico, e ci sarebbero anche casi di assenteismo

Induno Olona - Municipio

Incredulità, sgomento e molte domande per ora senza risposta hanno percorso nella “giornata nera” di Induno Olona l’intera amministrazione comunale, i dipendenti del Comune e tutta la comunità del paese più popoloso della Valceresio.

Da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Cavallin poche frasi sull’inchiesta che ha portato all’arresto del funzionario, affidate ad un breve comunicato stampa:  “L’Amministrazione comunale di Induno Olona – si legge nella nota – si dichiara esterrefatta da quanto apprende in relazione all’inchiesta, riportato sui media in data odierna, e confida che il lavoro della Magistratura, in corso di svolgimento, possa fare piena luce sulle vicende in oggetto».

Pochissimi commenti e molta incredulità anche tra le file dell’opposizione: «Non sappiamo nulla più di quanto riportato dagli organi di stampa – dice il capogruppo della minoranza Andrea Brenna – Aspettiamo di avere più informazioni e ovviamente ci auguriamo che il lavoro della Magistratura faccia il suo corso e vengano al più presto chiarite le circostanze oggetto dell’inchiesta. Abbiano sollecitato la convocazione straordinaria di una conferenza dei capigruppo per capire meglio quanto avvenuto. Di certo siamo amareggiati, anche per il risvolto umano della vicenda».

Dai dettagli forniti fino ad ora, l’inchiesta denominata “Gabbana” – condotta dagli uomini del capitano Angelo Aloi della compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo – non sarebbe partita da una “soffiata” ma da un’attività condotta dalle Fiamme gialle per accertare la buona condotta degli enti pubblici.

Ai dati emersi dalle carte analizzate a partire da gennaio di quest’anno, che riguardano gli anni dal 2013 al 2019, si sono aggiunte intercettazioni telefoniche ed ambientali, ma anche verifiche a più ampio raggio. Proprio da queste verifiche sarebbero emersi anche casi di assenteismo.

Gravi i reati contestati nell’ambito dell’inchiesta: si va dalla corruzione al peculato, dalla truffa al riciclaggio, dall’abuso d’ufficio al falso in atto pubblico.

Una vicenda con molti aspetti ancora da chiarire, che ha letteralmente choccato la comunità indunese.

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Pubblicato il 11 novembre 2019
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