Paris: “Perchè ho proposto una mozione per la sicurezza sul lavoro”

Le considerazioni del consigliere comunale PD Luca Paris che, nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale ha presentato una mozione approvata dal consiglio comunale a larga maggioranza

Paris

Pubblichiamo le considerazioni del consigliere comunale PD Luca Paris che, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale il 28 novembre, ha presentato una mozione sulla sicurezza sul lavoro, che è stata approvata dal consiglio comunale con una maggioranza di 18 voti su 19 presenti.

Ogni anno, nel nostro Paese, sono purtroppo tantissimi i lavoratori che perdono la vita durante lo svolgimento della loro attività.

Negli ultimi 10 anni, i morti sul lavoro sono stati 17mila. Un numero impressionante è anche quello degli incidenti e degli infortuni sul lavoro, per cui il lavoratore rimane ferito con invalidità, in alcuni casi anche totale. Gli infortuni sono centinaia di migliaia ogni anno. Ci sono aziende e imprese, ancora troppe, che si dileguano quando si parla di risarcimento dei danni, e quando invece ha luogo, il risarcimento è spesso insufficiente per il lavoratore rispetto al danno subito.

Il lavoro, su cui si fonda la Repubblica Italiana, diventa in questi casi, inevitabilmente, motivo di afflizioni per i lavoratori e le loro famiglie. Il diritto alla salute, tutelato dall’art. 32 della nostra Costituzione, si trova, in queste situazioni, tutelato solo parzialmente o addirittura privo di ogni tutela.

Proprio quei lavoratori che muovono positivamente il mercato produttivo della nostra società, diventano troppo spesso le vittime di un sistema più grande, fatto di interessi e avidi guadagni concentrati sulla massimizzazione dei profitti con il minor sforzo. Un sistema in cui non c’è spazio per la sicurezza, che invece passa dalla qualità del lavoro e della vita lavorativa e dai controlli nei luoghi dove le persone trascorrono la maggior parte della loro giornata.

Nonostante siano in vigore da alcuni anni norme frutto di un’attività legislativa attenta alla materia e in cui vengono elencate e descritte tutte le misure di tutela e gli obblighi da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori, la situazione, ad oggi, non sembra migliorare. Morti “bianche”, lutti, famiglie spezzate, sono ancora all’ordine del giorno.

In Lombardia, da gennaio ad agosto di quest’anno, gli incidenti mortali sul lavoro sono passati dai 97 del 2018 ai 102 del 2019, con 77.317 denunce per infortuni. Anche in Provincia di Varese la situazione è drammatica, come testimonia l’ultimo incidente mortale avvenuto due mesi fa in una ditta di Vergiate: da gennaio ad agosto del 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018, le morti sul lavoro sono aumentate da 4 a 13, mentre le denunce per infortuni sono passate da 6.265 a 6.285.

Il tema della sicurezza del lavoro deve essere costantemente al centro dell’impegno di tutti i soggetti sociali, economici ed istituzionali, in modo tale da sostenere una cultura comune che sappia garantire il rispetto degli inalienabili diritti dei lavoratori, il primo dei quali deve sempre essere il diritto al lavoro in condizioni di assoluta sicurezza, e per fare questo é essenziale l’ opera di sensibilizzazione delle istituzioni pubbliche, a partire dagli enti locali più vicini ai cittadini, i Comuni.

Questi ultimi devono adoperarsi, per quanto di competenza, nel favorire e rilanciare rapporti organizzati all’ interno delle imprese tra i lavoratori e le loro organizzazioni e i datori di lavoro, per rafforzare il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nelle aziende, quello territoriale per i cantieri temporanei e mobili, e quello della Sanità pubblica nei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro.

Ritengo che il Comune di Varese debba assumere tutte le iniziative di propria competenza al fine di approntare i più accurati controlli sulle condizioni di sicurezza in cui vengono svolti i lavori, sia quelli svolti direttamente dal personale dell’Ente, sia quelli svolti dalle società controllate o da esso appaltati, tenuto conto che nella nostra città sono iniziati i lavori relativi a grandi opere pubbliche (per es. il “progetto stazioni”), nei cui cantieri saranno impegnati molti lavoratori.

E’ questo il senso della mozione che ho presentato al Consiglio Comunale e che si traduce nel seguente dispositivo:

Il Consiglio Comunale di Varese impegna il Sindaco e la Giunta, secondo le rispettive competenze:
1. Ad esercitare sempre un’attenta supervisione sulle condizioni di sicurezza in cui sono svolti i lavori da parte del personale del Comune, su quelli appaltati a società esterne e su quelli svolti dalle società da esso controllate, raccordandosi con i soggetti e gli enti cui, secondo la normativa vigente, spettano le attività di vigilanza e di controllo;
2. A sviluppare all’interno dell’Ente tutte le possibili iniziative per promuovere la sicurezza e la qualità del lavoro e per contrastare il lavoro nero e quello precario in tutti i settori economici e professionali, anche promuovendo, in accordo con i soggetti sociali ed economici e le istituzioni competenti, l’organizzazione di una conferenza cittadina sulla sicurezza sul lavoro, al fine di sensibilizzare l’intera cittadinanza sull’argomento;
3. Ad aderire formalmente alla prossima giornata mondiale della sicurezza sul lavoro che, istituita dall’ Organizzazione Mondiale della sicurezza sul lavoro (ILO), si svolge il 28 aprile di ogni anno;
4. A relazionare annualmente al Consiglio Comunale sulle condizioni di sicurezza riscontrati nei cantieri dei lavori appaltati dal Comune e dalle società da esso controllate e sul numero e la gravità degli incidenti che si siano eventualmente verificati.

Luca Paris

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 02 dicembre 2019
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