Sfratto delle associazioni d’arma, il centrodestra ne fa un caso politico

Prima una mozione in consiglio comunale firmata da Forza Italia, Lega e Lista Orrigoni. Poi il coinvolgimento del consigliere regionale di Lombardia Ideale contro la decisione dell'amministrazione

Caserma Garibaldi e piazza Repubblica generici

La riqualificazione della caserma Garibaldi, che sposterà in piazza Repubblica la biblioteca e ne farà un centro multiculturale, avrà come “effetto collaterale” quello dello spostamento della sede di due associazioni d’arma, la ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) e l’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia): una scelta che le associazioni stesse hanno cercato di contrastare e “non va giù” nemmeno ai rappresentanti del centro destra varesino, che l’hanno portata sul piano del dibattito politico.

In consiglio comunale, ad esplicitare la contrarietà ci ha pensato una mozione presentata durante l’ultima seduta del consiglio Comunale dai rappresentanti di tre partiti diversi del centro destra: Simone Longhini (Forza Italia), Marco Pinti (Lega) e Luca Boldetti (Lista Orrigoni)

La mozione chiede a sindaco e giunta di “Mantenere le attuali sedi Unuci e Anc all’ex caserma Garibaldi, valutando altresì l’utilizzo di altri due locali dello stesso edificio per permettere la riunificazione sotto lo stesso tetto a tutte le 14 associazioni d’arma varesine”, considerato che “Gli ampi spazi disponibili non pregiudicherebbero in alcun modo l’utilizzo prevalente della Caserma” e che “l’assidua presenza dei soci delle diverse associazioni rappresenterebbe indirettamente un presidio di sicurezza e legalità in una zona fortemente degradata”.

Ma la proposta di mantenere quelle sedi arriverà anche in consiglio regionale: «Nelle scorse settimane sono rimasto allibito nell’apprendere che dopo 33 anni il sindaco Galimberti, in concomitanza con l’inizio dei futuri lavori di riqualificazione, ha deciso di sfrattare le associazioni d’arma dalla loro sede storica, situata all’interno della caserma Garibaldi – Ha commentato infatti il consigliere regionale di Lombardia Ideale (che a varese ora ha la sua declinazione in consiglio con Varese Ideale) Giacomo Cosentino – E’ una mancanza di rispetto nei confronti di una parte della storia della nostra Città e ciò non è accettabile. È ovvio che all’interno della caserma, molto ampia, ci sarà sempre lo spazio materiale per ospitare la sede delle associazioni d’arma, quindi il problema è tutto politico. Nell’ambito dei prossimi confronti che Regione Lombardia avrà col Comune di Varese proveremo a sensibilizzare il Sindaco per trovare una soluzione. In situazioni come questa la politica deve essere tenuta da parte e bisogna limitarsi a valutare il valore aggiunto che queste associazioni portano alla Città di Varese, senza mandarli via da un luogo in cui vi è un legame storico».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da carlo196

    A parte le varie polemiche in corso si potrebbe sapere attualmente quante associazioni e relativi iscritti usufruiscono della sede e con quale frequenza in modo da valutare se ci sia o meno la necessità di occupare stabilmente locali a titolo, a quanto pare, gratuito?

  2. Scritto da Il MATOCCO

    Concordo con quanti si oppongono allo sfratto delle Associazioni d’Arma dalla Caserma Garibaldi. Dove, per completezza e sintonia di funzioni, vedrei volentieri collocata anche la Sede della Polizia Municipale, o Locale che dir si voglia.

Segnala Errore