Area feste disboscata, “errori e arroganza”

Il Pd torna alla carica dopo l'abbattimento del verde nella zona per il tempo libero di via Carreggia. "Se l’assessore non vorrà prendere atto dei suoi errori, il sindaco gli revochi la delega"

Cardano al Campo generico

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Pd di Cardano al Campo sul caso del disboscamento dell’area feste di via Carreggia

Ci sarà un momento in cui questo grande dramma del coronavirus finirà e avremo voglia di uscire all’aria aperta, ma a Cardano si è aggiunto un piccolo dramma, l’area feste comunale che sarebbe potuta essere uno dei luoghi dove ricominciare a vivere all’aperto è stata devastata dagli interventi inadeguati della giunta e segnatamente dell’assessore Marana, proprio colui che della gestione del verde faceva il suo cavallo di battaglia e invece messo alla prova del fuoco ha fallito in modo clamoroso.

Avendo analizzato attentamente la documentazione richiesta dal consigliere Proto possiamo evidenziare una catena di errori che hanno portato alla devastazione dell’area:
1) Hanno commesso un primo errore nell’assegnare l’incarico senza alcuna indicazione di come doveva essere effettuata la manutenzione del verde, semplicemente si lasciava la legna ottenuta come compenso. Chiunque può capire che solo un boscaiolo interessato a tagliare il più possibile sarebbe stato l’assegnatario di questo tipo di incarico. Ci pare strano che non si siano premurati di acquisire il parere di un agronomo che avrebbe fornito all’amministrazione un supporto qualificato.
2) La richiesta, fatta all’ente Parco del Ticino, di abbattimento delle piante è stata ampiamente eccedente le reali necessità, infatti al di là di qualche pianta che poteva essere abbattuta a causa di problemi di stabilità dovuti ai forti venti che ci sono stati in alcun giornate dello scorso autunno, per il resto modeste e selettive potature erano sufficienti a garantire la sicurezza, ma come detto sopra se la richiesta viene dal boscaiolo e l’assessore prende tutto per buono è inevitabile che si finisca per chiedere di abbattere tutto.
3) Il Parco del Ticino non ha chiesto di abbattere niente, come erroneamente ha scritto Marana sui social network (post che ha poi cancellato), ma a seguito della richiesta del boscaiolo ha autorizzato l’abbattimento di alcune piante segnalando però di “rilasciare” un certo numero di robinie oltre alla farnia che è stata effettivamente rilasciata, quindi ci chiediamo perché si sia abbattuto tutto invece di rilasciare le robinie indicate dal Parco del Ticino. Si noti che Marana scriveva che l’ente Parco aveva segnato le piante di abbattere mentre l’autorizzazione dice il contrario, sono state segnate le piante da rilasciare.
4) Nell’autorizzazione è previsto che si debbano mettere a dimora nuove piante di carpino bianco e farnia, ma non si parla di espiantare i ceppi rimasti né si menziona l’altezza o l’età minima di questi nuovi alberi. Potrebbe quindi accadere che le nuove piante siano pianticelle e che i ceppi debbano essere espiantati a carico del comune.

A causa di tutto ciò abbiamo un’area a uso sociale che non è più utilizzabile. Rileviamo inoltre che l’assessore in questione, dopo il disastro, ha avuto l’arroganza di postare sui social network nomignoli derisori su chi chiedeva conto delle sue azioni e di scaricare sulle precedenti amministrazioni e sul Parco del Ticino gli errori che sono solo suoi.
Se l’assessore non vorrà prendere atto dei suoi errori ci rivolgiamo al sindaco affinché gli revochi la delega.

A questo punto ci auguriamo che essendo stato fatto il danno qualcuno non pensi di cementificare l’area, cosa che sarebbe di pessimo auspicio in relazione alla prossima revisione del PGT.
Con il gruppo Progetto Cadano sarà nostra cura difendere l’interesse di associazioni e cittadini nel prossimo CC con puntuali domande sul futuro dell’area.

Il direttivo PD di Cardano al campo – Il segretario Massimiliano Zocchi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2020
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