La valle ringrazia i suoi uomini dopo i mesi della lotta contro il Covid

Durante il confinamento sono stati in prima linea al fianco dei cittadini, lottando anche contro la recente alluvione. Decine di volontari che hanno operato a distanza come un'unica squadra ringraziati dalle autorità

Avarie

Hanno operato per tutto il periodo del lockdown come un unica squadra, senza mai potere vedere gli altri componenti del gruppo e hanno potuto scambiarsi le proprie esperienze e problemi solo
tramite social e telefoni.

Ora che il COVID 19 ha allentato la presa, finalmente si sono potuti ritrovare – volontari e volontarie – , salutarsi e guardarsi negli occhi.

Sono tutti quei volontari, non solo della Protezione civile, che in questi mesi hanno agito per rispondere alle varie esigenze della popolazione che si sono ritrovati presso la sala polivalente di Cuveglio su invito del coordinatore del gruppo intercomunale Valcuvia Angelo Maffenini.

Tutti coloro che si sono adoperati i questi tristi giorni erano presenti: dagli alpini ai rappresentanti delle Pro loco e alle varie associazioni, dalle forze dell’ordine con rappresentanza dei carabinieri e della polizia locale agli oltre cinquanta volontari della protezione civile della Valcuvia.

In questa serata organizzata per dire un grosso grazie a quanti si sono impegnati, ma anche per raccontare e raccontarsi come hanno vissuto questi tre mesi di particolare esperienza, oltre al Coordinatore Maffenini erano presenti anche i sindaci dei due comuni sui quali opera il gruppo
intercomunale Valcuvia, Francesco Paglia per il comune di Cuveglio e ed Enzo Benedusi per il comune di Cuvio.

Abituati a combattere con nemici concreti come possono essere acqua, fuoco o altri eventi naturali
l’invisibile avversario ha messo decisamente in difficoltà gli operatori della Protezione civile, perché i problemi si sono rivelati di tutt’altro genere rispetto a quelli ordinari: c’erano interventi da effettuare con molta attenzione per evitare contagi o contagiare gli altri, sopratutto quelle persone considerate più’ a rischio, poi le protezioni individuali introvabili e una volta recuperate consegnarle con le dovute norme di distanziamento.

Difficoltà risolte grazie all’impegno di tutti.

Avarie

Durante questo periodo di pandemia ogni giorno si manifestava una necessità su cui intervenire, l’organizzazione della gestione delle squadre é stata un attività da curare con precisione certosina per poter rispettare le restringenti normative anti-contagio. Questo importante servizio di logistica é stato curato dal vice coordinatore Dario Bevilacqua, che con varie slide ne ha illustrato nei dettagli il suo funzionamento.

Questo impegno, che ha visto l’importante contributo di Carla Pellegatta, ha dimostrato in cifre quanto é stata la fatica dei volontari: nei soli mesi di aprile e maggio sono stati effettuati circa 140 servizi per un totale di oltre 1200 ore.

Il ringraziamento per questo impegno lo hanno espresso anche i due primi cittadini.

Paglia ha sottolineato quanto questo momento negativo abbia messo in evidenza la straordinaria positività del agire con solidarietà dei vari gruppi, Benedusi ha ringraziato alpini e PC anche per il contributo organizzativo del 25 e 26 aprile, giorni nei quali é stato effettuato a Cuvio il test sierologico su parte della popolazione, permettendo cosi’ di avere un quadro abbastanza chiaro della situazione
epidemiologica nel paese.

Per esprimere la propria riconoscenza per quanto stato fatto, é intervenuta anche la Dott. Fiorenza Bianchi, medico condotto in Cuveglio, la quale ha ricordato che sebbene l’epidemia non sia più’ particolarmente grave, il virus é ancora attivo e gli esperti non ne hanno ancora una adeguata
conoscenza, quindi invitava tutti a stare sempre all’erta e a seguire le varie indicazioni delle
autorità.

Svariate le mansioni dei volontari durante l’emergenza, dalle consegne a domicilio delle protezioni individuali (mascherine,guanti), alle spese alimentari e medicinali. Dalla disinfezione delle strade e luoghi di particolare frequentazione. In collaborazione con i carabinieri, hanno effettuato la riconsegna di libri e materiale scolastico ai ragazzi delle scuole elementari, materiale rimasto nelle aule dopo il 23 febbraio.

I carabinieri hanno anche collaborato con la Caritas per consegnare alle famiglie bisognose i pacchi alimenti.

Con un attestato di stima rilasciato singolarmente a ogni volontario, i comuni di Cuvio e Cuveglio e il gruppo intercomunale Valcuvia della Protezione Civile hanno riconosciuto ai volontari il grande
contributo donato con altruismo e professionalità alle comunità in questo momento di eccezionale
emergenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 giugno 2020
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