In bici dal Sempione al passo dello Stelvio, pedalando per 24 ore

E' la bella impresa compiuta da Raffaele, un ciclista originario di Morazzone. Partito sabato 12 settembre è arrivato a destinazione dopo aver superato dieci passi e senza mai fermarsi

In bici da Morazzone allo Stelvio

Dal passo del Sempione allo Stelvio in bicicletta, senza mai fermarsi. E’ l’impresa compiuta da Raffaele, un ciclista nato a Morazzone che ora vive a Limido Comasco. E’ lui a raccontare, in prima persona, la sua avventura a bordo della bicicletta, su e giù per monti, affrontando salite davvero impegnative.

Galleria fotografica

In bici da Morazzone allo Stelvio 4 di 6

Un viaggio di 500 km e 13.300 metri di dislivello positivo attraverso i maggiori passi delle Alpi centrali, pedalando per 24 ore e 30 minuti. 
Partito da Domodossola sabato 12 settembre alle 12.30 ho salito questi passi: Sempione, Furka, Gottardo, San Bernardino, Splugen, Maloja, Bernina, Forcola di Livigno, Foscagno, Stelvio. Il viaggio si è concluso a Bormio domenica 13 settembre alle 16. Il mio obiettivo era fare questo giro “no stop” , ossia in maniera continuativa senza soste lunghe per dormire o riposarsi, e così è stato. Ad eccezione quindi di pause tecniche, come riempire le borracce alle fontane, vestirsi e svestisi, comprare una bevanda fresca o una super colazione a Chiavenna, sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo.

Ho affrontato questo giro da solo, portandomi dietro il necessario (cibo e  vestiti pesanti) in un paio di borse appese al telaio della bici e uno zaino di piccole dimensioni. È stato molto bello affrontare la salita al Furka con gli ultimi raggi del sole,  vedendolo scomparire dietro le cime dell’Oberland Bernese, al di là del Grimselpass. Una volta arrivato il buio ho acceso le mie luci, per viaggiare in sicurezza. Essendo strade secondarie ho incontrato ben poche macchine durante la notte, quindi per lunghi tratti mi sono trovato completamente solo. È una sensazione molto bella, perché ti senti immerso nel buio, nella natura, vedi e senti animali selvatici nei boschi limitrofi. In piena notte nei pressi di Spluga ho visto spuntare in direzione opposta alla mia un altro ciclista, mi ha regalato un sorriso, non sono l’unico pazzo a pedalare di notte!

La notte è così passata senza problemi e alle 5.30 ho avuto la fortuna di arrivare a Chiavenna e trovare un pasticceria dove mi sono fermato per una doppia colazione. Da lì il sole ha iniziato a illuminare le montagne sopra di me finché al passo del Maloja mi ha accolto riscaldandomi. Una volta superato il passo del Bernina ho avuto la sorpresa di trovare la mia fidanzata Martina, impegnata anche lei in un giro in bici. È stato per me un momento speciale che mi ha caricato per affrontare le ultime salite. Una volta arrivato a Bormio ho iniziato la salita finale allo Stelvio. È una salita che avevo fatto già diverse volte in bici, quindi conosciuta e questo mi ha aiutato ad affrontarla nella giusta maniera. Gli ultimi chilometri sono stati molto emozionanti, ad ogni pedalata avevo la pelle d’oca, non dal freddo, bensì per l’emozione che stavo provando, per il mio obiettivo che vedevo sempre più vicino, e perché pensavo a tutte le persone a me care che mi sostengono in queste “pazzie”. Una volta raggiunto il passo, qualche lacrimuccia mi è scesa, per fortuna nascosta dagli occhiali da sole. Tanta la felicità e la gioia. Da lì a Bormio è bastato scendere gli infiniti tornati, sempre molto divertenti da affrontare in bici.

L’idea di questa traversata lungo le Alpi centrali è nata tempo fa. Quando ho iniziato a fare sci alpinismo e ancora non andavo in bicicletta (anno 2010), sono venuto a conoscenza della guida scialpinistica di F. Malnati intitolata “Dal Sempione allo Stelvio”, un titolo che sin da subito mi ha messo in testa una possibile traversata, da fare con gli sci. Non ho avuto l’occasione di provare a farla, però dopo che ho iniziato a pedalare, mi è venuto in mente di realizzare questa traversata in bici. E ce l’ho fatta!

Raffaele Dalle Fratte

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Settembre 2020
Leggi i commenti

Galleria fotografica

In bici da Morazzone allo Stelvio 4 di 6

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore