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“Non vogliamo che Masciago muoia“

Parla Giorgio Rizzitano, candidato sindaco della lista “Avanti Masciago“

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Giorgio Rizzitano, 25 anni, classe 1995, infermiere laureato iscritto all’ordine professionale degli infermieri di Varese. Si candida come sindaco con la lista “Avanti Masciago”. «Non ho oltre esperienze amministrative ma da quel punto di vista mi sono sempre interessato dell’amministrazione del territorio. Spero di poter portare la mia esperienza per risolvere i bisogni della gente. Abito a Cassano Magnago ma frequento la Valcuvia e sono appassionato di montagna»

Perché ha deciso di candidarsi come sindaco e quando è maturata la sua candidatura? «Non sono solo, faccio parte di un gruppo di persone che ha avuto intenzione di creare una lista civica. I piccoli comuni vengono sempre più abbandonati dalla politica. Fanno parte di un mondo che sta diventando “a parte“. Crediamo che Masciago abbia importanza e che i suoi cittadini abbiano il diritto di vedere esauditi i propri bisogni. Non vogliamo che Masciago muoia“

Come ha scelto la sua squadra? «Si tratta di persone unite da molto tempo, siamo interessati alla Valcuvia. Alcuni candidati hanno avuto esperienza amministrativa e sono estremamente preparati. Siamo una lista civica e alcuni dei nostri candidati hanno militato in Casapound»

Che cosa manca a Masciago Primo? «Molte cose. Ma se dovessi identificare quella più importante è una struttura amministrativa. Masciago è stato commissariato e ha una solo dipendente, bravissima, ma da sola e non può coprire tutti i buchi lasciati dalle amministrazioni precedenti. Manca un riassetto amministrativo, una rete di servizi che possa servire all’amministrazione del paese»

Quali sono i punti salienti del suo programma? «Il primo è la proposta di fusione fra Masciago e Bedero Valcuvia, e tra i comuni limitrofi in generale. Proponiamo la creazione di uno sportello infermieristico che aiuterebbe a creare una rete. Un servizio di trasporto di anziani e invalidi. Poi la sicurezza, avere un vigile fisso e la creazione di uno sportello comunale per il lavoro»

In che modo sta conducendo la sua campagna elettorale? «Incontriamo direttamente i cittadini. Abbiamo aperto diversi banchetti informativi e un certo numero di cittadini sono venuti a trovarci e abbiamo avuto modo di discutere il programma e soprattutto ascoltare le loro esigenze».

Alle ultime elezioni una sola lista con difficoltà a trovare un candidato sindaco. Oggi una corsa a tre: come se lo spiega? «I comuni piccoli sono spesso messi in secondo piano, a meno che non servano come trampolino di lancio per fare politica in altri livelli. Non vorremmo che Masciago sia visto come trampolino istituzionale»

Quale messaggio vuole lanciare agli elettori? «Masciago va avanti, come recita il nome della mia lista. Non dobbiamo fermarci. Ai cittadini diciamo di pensare al futuro. Le nostre proposte sono pratiche e mirate a valorizzare una comunità. Solo così Masciago tornerà ad essere un comune vivibile».

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Pubblicato il 16 settembre 2020
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