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“Ripensare l’accesso alle cascate di Ferrera“

Un lettore presente alle cascate nel pomeriggio di domenica spiega il suo punto di vista per rendere più fruibile un luogo meta di migliaia di turisti

Api e vespe alla cascata di Ferrera

Dopo l’articolo pubblicato da Varesenews in merito ai fatti che hanno riguardato le cascate di Ferrera, con alcuni turisti punti da insetti o imenotteri e per questo finiti all’ospedale, un lettore propone di rivedere l’accesso alla cascata per renderla più sicura.

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Api e vespe alla cascata di Ferrera 4 di 4

Buongiorno
ho visto il vostro articolo sull’episodio di ieri pomeriggio e volevo render noto che fra le 13 e le 14, ero in visita sul posto. Percorrendo l’impervio sentiero (in risalita) ho potuto notare che vi erano molte api che si annidavano nel terreno attraverso numerosissimi fori (da cui entravano ed uscivano).
Era proprio in un punto di passaggio, molto scosceso, in cui il continuo passare dei molti turisti provocava danni a tali accessi.
Mi ero soffermato ad osservare e avevo notato che alcune api mantenevano funzionanti i fori continuando a scavare.
Poco sopra (5 m circa, a fianco del sentiero) c’era un grosso foro nel terreno ( 10 cm diametro) da cui entravano ed uscivano vespe.
Il percorso è molto insidioso e le strutture, a suo tempo messe in opera, sono purtroppo in gran parte pericolanti o già crollate, ragion per cui, nel tempo i visitatori hanno fatto variazioni al percorso, anche utilizzando luoghi sino a prima non “calpestati”, che erano ad esempio, habitat di “innocue colonie di api”.
La situazione da voi descritta e da me osservata, dovrebbe diventare occasione di un ripensamento dell’attuale percorso per giungere alla base della cascata, che è veramente bella e molto visitata.
Le amministrazioni locali (comune, provincia, regione….) è necessario che prevedano interventi (non basta il ripristino o la messa in sicurezza ) di riprogettazione del percorso, per raggiungere l’interessantissimo luogo, che risulta essere pericoloso, non per la presenza delle api (o delle vespe) ma per la situazione attuale.
Purtroppo questo può voler dire ricorrere al più presto alla chiusura di tale discesa, ma spetta agli enti tutelare e tutelarsi da incidenti.
Personalmente ho individuato alcune soluzioni che possono risolvere i problemi di sicurezza mantenendo fruibile quel luogo incantevole.
Resto a disposizione e vi invio alcune foto di ieri.
Giorgio Luini, architetto

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Settembre 2020
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Commenti

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  1. Scritto da cladico

    Importante distinguere tra vespe e api, quest’ultime normalmente sono pericolose solo se disturbate, mentre le vespe attaccano anche per nulla…
    Le api sono molto importanti in natura per l’impollinazione…

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