Bilancio comunale, la Lega presenta 2000 emendamenti: “Ostruzionismo? Vogliamo un vero confronto”

In Sala Montoli la Lega ha presentato duemila emendamenti al bilancio 2026-2028, accusando la giunta di escludere le opposizioni dal confronto sulla città

Lega Varese

«Duemila emendamenti sono un grido per riaprire il confronto». Dopo le discussioni sul numero monstre di emendamenti proposti in vista del consiglio consiglio comunale di dicembre, la conferenza stampa convocata dalla Lega varesina questa mattina in Sala Montoli – sabato 29 novembre – è stata l’occasione per presentare, a livello pratico e politico, il pacchetto di modifiche al bilancio 2026-2028. Per il Carroccio si tratta dell’unico «strumento rimasto» per forzare un dialogo che viene considerato in stallo da tre anni.

“Una maggioranza che è in realtà minoranza”

Il segretario cittadino Marco Bordonaro ha aperto l’incontro descrivendo l’iniziativa come una risposta a un clima politico «dove chi governa non coinvolge un pezzo importante della città». «È l’unica strada che oggi le opposizioni hanno per ottenere attenzione: noi, lega di lotta e battagliera, siamo gli occhiali da vista della città» ha detto.

Per Bordonaro, la reazione della giunta ai duemila emendamenti è la prova di un equilibrio precario: «È la conferma che questa maggioranza è già minoranza».A sostegno della propria tesi, il segretario ha elencato criticità su cui, secondo la Lega, mancano risposte, come la piscina comunale, l’assenza di nuovi bandi per la polizia locale.

Angei: «Una Lega di lotta e di governo»

Il capogruppo Stefano Angei ha rivendicato il carattere politico e amministrativo della scelta.
«È anche una Lega di governo» ha affermato, spiegando che gli emendamenti toccano i temi che il gruppo considera prioritari: sicurezza, valorizzazione dei siti unesco, protezione civile, tradizioni locali, eventi culturali, decoro urbano, difesa del suolo, borse di studio, anziani ed edilizia popolare.

Angei ha parlato della necessità di una città «pulita, bella e vivibile», denunciando l’assenza di un vero confronto dal 2021 e ricordando che le minoranze, in queste condizioni, non possono «accontentarsi di piccole concessioni». Per il capogruppo, il percorso corretto richiede che il bilancio venga illustrato dagli assessori «fin da novembre», così da permettere un esame reale dei capitoli di spesa e delle previsioni per il triennio 2026-28.

Parravicini: «Lo sport è in declino»

Il consigliere Roberto Parravicini ha riportato l’attenzione sullo stato degli impianti sportivi. «Gli impianti hanno settanta o cento anni e non c’è un euro per la manutenzione» ha dichiarato, definendo la situazione «un declino evidente». La Lega ha richiamato anche la vicenda della piscina comunale e la mancanza di un indirizzo chiaro sulle scelte future.

Parravicini ha parlato di «miopia» della maggioranza e ha ricordato che la tecnica emendativa non è inusuale (a Sesto Calende sempre la Lega ha presentato 120 interrogazioni, ndr.): «In Regione Lombardia il PD presentò 5700 emendamenti». «Non siamo certo fuori strada» ha concluso con una battuta

Bianchi: «Il consiglio ridotto a ratificatore»

Per Matteo Bianchi, la questione è soprattutto istituzionale. «Questi duemila emendamenti non fanno piacere nemmeno a me – ha dichiarato – ma il consiglio comunale è stato ridotto a un organo che ratifica i provvedimenti della giunta. Serve ridare dignità al consiglio comunale». Un dialogo che, secondo il Carroccio, manca anche all’interno della stessa maggioranza, tra i consiglieri e la giunta. Bordonaro ha infatti descritto i consiglieri di maggioranza come «una pattuglia di yesman».

Lega Varese

Bison: «La politica è dialogo. I giovani devono vederlo»

La consigliera Barbara Bison ha richiamato la responsabilità politica di creare un contesto di confronto.
«La politica è mediazione, dialogo, condivisione» ha detto. «Se si rimane arroccati, perché un giovane dovrebbe appassionarsi?».

Bison ha ricordato la fiducia «mal riposta» dell’anno scorso, ma ha ribadito il rispetto per le istituzioni e la volontà di mantenere aperto il dialogo. La sua sintesi è stata netta: «O andiamo avanti con venti sedute di bilancio, o si fa politica intelligente e ci si siede davvero a un tavolo»

«Un lavoro istruttorio molto importante»

Duemila emendamenti sono un numero provocatorio? Secondo Angei, oltre che un gesto di natura politica, c’è anche da considerare un aspetto tecnico. «Non abbiamo la contezza delle somme comprimibili» ha risposto alle osservazioni della stampa. «Il rischio è impegnare capitoli incomprimibili e far dichiarare l’emendamento inammissibile». Per questo gli emendamenti sono stati costruiti «a scaglione», con capitoli di spesa differenti, per evitare blocchi tecnici. «Dietro c’è un lavoro istruttorio molto importante» ha sottolineato, spiegando che la diversificazione serve a impedire che l’amministrazione possa liquidare le proposte come irrealizzabili per ragioni formali.

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Pubblicato il 29 Novembre 2025
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