In Prefettura a Varese il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza: focus su controlli nei locali e protocollo per il commercio
Tra i temi sotto la lente la gestione della movida e l’intensificazione dei controlli nei pubblici esercizi dopo la direttiva del Viminale
Nel pomeriggio del 19 febbraio 2026 si è riunito in Prefettura a Varese il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Salvatore Pasquariello, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia e dei rappresentanti dei Comuni di Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino. Al tavolo anche Vigili del Fuoco, Ispettorato Territoriale del Lavoro, ATS Insubria, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti e Siae.
Nel corso dell’incontro è stata analizzata l’esperienza del protocollo “Controllo di Comunità Commerciale”, già operativo nel capoluogo.L’obiettivo è “valutarne l’estensione ad altri contesti territoriali, valorizzando il contributo dei referenti di zona e rafforzando le attività formative rivolte agli esercenti”, spiegano dalla Prefettura.
Le associazioni di categoria hanno manifestato apertura alla collaborazione: Confcommercio e Confesercenti hanno infatti “confermato la piena disponibilità a collaborare in un’ottica preventiva, favorendo la diffusione tra gli operatori economici di una maggiore consapevolezza degli obblighi normativi e delle responsabilità connesse alla sicurezza urbana”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della prevenzione dei fenomeni legati alla cosiddetta “movida”, alla luce delle Linee Guida ministeriali richiamate durante il Comitato. È stata ribadita “l’importanza di strumenti condivisi tra Prefettura, Forze dell’Ordine, Comuni e Associazioni di categoria per garantire un equilibrio tra vivibilità dei centri urbani, libertà d’impresa e tutela dell’ordine pubblico”.
In questo contesto è stato costituito un gruppo di lavoro incaricato della predisposizione dell’“Accordo provinciale” previsto dalle stesse Linee Guida.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento, anche alla luce della direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026, emanata dopo i recenti fatti di Crans Montana, che richiama a un’intensificazione delle verifiche in chiave preventiva.
Nel suo intervento conclusivo, il Prefetto ha evidenziato come «la sicurezza dei pubblici esercizi rappresenti un obiettivo comune che richiede una collaborazione stabile e leale tra tutte le Istituzioni coinvolte e le rappresentanze del mondo produttivo». In questa prospettiva, il rafforzamento del dialogo con Confcommercio e Confesercenti viene indicato come «un elemento essenziale per coniugare prevenzione, legalità e sviluppo economico del territorio provinciale».
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