Spedivano all’estero la marijuana in scatole di cosmetici: arrestate sei persone di un’azienda di Gavirate
L'indagine nata da accertamenti all'aeroporto di Orio al Serio: sequestrati nella sede gaviratese oltre 200 chili di sostanza illecita già pronta per nuove spedizioni
Un’attività commerciale apparentemente regolare, attiva nel settore dei cosmetici e basata a Gavirate, nascondeva – secondo le indagini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Bergamo – un articolato sistema di produzione e di traffico internazionale di stupefacenti.
Nella giornata di oggi, martedì 17 marzo, sei persone sono quindi state arrestate mentre le forze dell’ordine hanno proceduto a un sequestro consistente di sostanze illecite. (foto: GdF Bergamo)
L’operazione è nata dai controlli effettuati all’aeroporto di Orio al Serio dalle Fiamme Gialle, in collaborazione con i funzionari della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Gli inquirenti hanno analizzato le attività di import-export di una società di spedizioni dalle quali sono emerse alcune anomalie. I successivi accertamenti hanno rivelato che per l’azienda con sede in provincia di Varese l’ingrosso dei cosmetici era solo un paravento.
Secondo l’accusa infatti, le persone fermate erano dedite all’esportazione di marijuana verso l’estero. L’etichettatura delle confezioni riportava nomi e dati di prodotti cosmetici mentre all’interno la sostanza stupefacente era occultata, confezionata sottovuoto e sigillata in modo ermetico per eludere i controlli dei cani antidroga utilizzati durante i controlli nello scalo bergamasco.

La Procura della Repubblica di Varese ha quindi disposto la perquisizione nei locali dell’azienda di Gavirate all’interno della quale è stato scoperto un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione di marijuana, completo di serre attrezzate con lampade a led, sistemi di irrigazione, fertilizzanti e impianti di areazione. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 216 chilogrammi di cannabis, già suddivisi in contenitori e scatoloni pronti per la spedizione all’estero. I cani antidroga hanno inoltre individuato ulteriori 2,5 chilogrammi di hashish, confezionati in panetti.
Le persone arrestate sono il rappresentante legale della società e altri cinque soggetti fermati mentre erano impegnati nelle attività di stoccaggio e confezionamento della droga. Gli indagati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Varese e Como.
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