La lista di Buffoni: “tutti d’accordo per sostenere Guenzani”
Non si placa la polemica tra i gallaratesi e il leader di Unione Italiana Gianfranco Librandi, che contesta l'appoggio dato al candidato del centrosinistra. "Siamo coerenti con le scelte iniziali"
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa firmato da Andrea Buffoni e condiviso da Massimo Gnocchi e dagli altri esponenti della lista che sostenevano la corsa a sindaco di Buffoni.
In questa campagna elettorale che volge al termine, ciò che appare paradossale è l’agitarsi di coloro che temono una cruda sconfitta politica e quanti ben poco conoscono del contesto gallaratese e del relativo ballottaggio.
In merito, riteniamo sia dovuta un’ulteriore necessaria precisazione rivolta all’amico Librandi, al quale ricordiamo, senza possibilità di smentite nei numeri, di essere stati la realtà in cui, pur nelle più difficili condizioni, è stato raggiunto il miglior risultato di Unione Italiana.
All’incontro di lunedì sera, all’unanimità e senza riserve è stata avallata la linea politica di convinto sostegno al candidato sindaco moderato Edoardo Guenzani.
Ad eccezione di Baila, Fuscà e Pinto, peraltro assenti annunciati e giustificati, ma comunque favorevoli alla linea tracciata insieme, erano presenti praticamente tutti i candidati, tutti, dal più votato all’ultimo, senza una tessera e, addirittura, alcuni simpatizzanti e i delegati si sono dichiarati in perfetta sintonia con l’intero gruppo che ha scelto, fin dagli inizi, un percorso lineare di "voglia di cambiamento".
Tutti, a Gallarate, si sono chiaramente espressi e hanno ribadito la "centralità" del gruppo e delle relative scelte, nella convinzione che sia l’unico modo per avere una chiara coerenza nel comportamento e un trasparente futuro politico.
Non corrisponde a verità la presenza, a Gallarate, tra le fila dei candidati e dei simpatizzanti, di sostenitori dell’accordo con il Pdl gallaratese, soprattutto, se non è riuscita a trovare un’intesa la Lega, figuriamoci noi con il nostro manifesto politico e con impresso che Gallarate "è di chi la fa crescere, di chi la aiuta a produrre, di chi la vuole sana, bella e civile. Si può cambiare. (Gianluigi Margutti)" Eppoi siamo assolutamente certi che, di questo nostro operare, alla fine ne sarà convinto anche Librandi.
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