Pellicini: “Sì all’inasprimento delle misure per chi viola il divieto di avvicinamento”
Con questo emendamento, il giudice potrà applicare al reo gli arresti domiciliari e proteggere più efficacemente la vittima
«Questa mattina, in Commissione Giustizia alla Camera, abbiamo approvato un emendamento al disegno di legge che introduce disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne, innalzando da tre anni a tre anni e sei mesi la pena massima per chi viola il divieto di avvicinamento alla persona offesa. In questo modo, si colma una grave lacuna del nostro ordinamento che oggi, per la violazione dell’art. 387 bis del codice penale, non prevede la possibilità di applicare alcuna misura cautelare, con la conseguenza che l’arrestato viene rimesso subito in libertà, indebolendo così il lavoro delle forze di polizia e non eliminando il pericolo per la persona offesa». Lo afferma il parlamentare di FdI Andrea Pellicini, componente della Commissione giustizia alla camera.
«Con questo emendamento, il giudice potrà applicare al reo gli arresti domiciliari e proteggere più efficacemente la vittima», conclude Pellicini.
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