“La Città dei Bambini”: Malnate e il modello di comunità a misura di tutti
Per la rubrica "La Materia del Giorno" il sindaco di Malnate Nadia Cannito ha spiegato come si sviluppa il progetto tra obiettivi raggiunti, progettazione e visione futura
Lunedì 20 ottobre la rubrica di VareseNews “La Materia del Giorno” ha visti come protagonisti il sindaco di Malnate Nadia Cannito e il progetto de “La Città dei Bambini”.
«L’idea – ha spiegato il sindaco – è nata con l’amministrazione Astuti, ispirata dal libro del professor Francesco Tonucci, con una filosofia chiara: porre al centro il bambino con le sue esigenze. La visione è che una città a misura di bambino diventa automaticamente una città a misura di tutti. Per questo, da sindaco ho voluto tenere per me la delega alla Città dei Bambini, dando centralità a questo progetto politico che impegna anche risorse di bilancio e coinvolge attivamente i nostri uffici comunali».
«Malnate porta avanti tutti e tre i filoni cardine del progetto – ha proseguito Cannito -: “A scuola ci andiamo da soli”, la progettazione partecipata e il Consiglio dei Bambini. L’autonomia di movimento è ormai consolidata: non è un pedibus, ma gli studenti malnatesi, dalla quarta elementare in avanti, hanno la possibilità di muoversi da soli lungo dodici percorsi sicuri con l’aiuto dei nonni vigili. Questo ci ha permesso di eliminare il pullman alla scuola secondaria, generando un risparmio importante per l’amministrazione e promuovendo l’autonomia dei ragazzi».

«Per portare avanti questo progetto – spiega ancora il sindaco – il coinvolgimento degli uffici è fondamentale. La progettazione partecipata in particolare coinvolge l’Ufficio Tecnico, permettendo ai bambini di interfacciarsi con i funzionari, ad esempio lavorando al cortile della scuola o al castello di Parco I Maggio. Abbiamo anche consolidato eventi come la Marcia dei Diritti sul nostro territorio e Malnate è stata individuata da Tonucci come comune pilota per la nuova campagna ‘Io esco a giocare’, dove disegneremo giochi sull’asfalto per riaffermare il diritto al gioco e creare, un paio di volte all’anno, aree temporaneamente chiuse al traffico e destinate al divertimento».
«Il Consiglio dei Bambini, composto da venti alunni di quarta e quinta elementare, funge da indicatore importante per il territorio. Questi ragazzi lavorano su temi fondamentali e si interfacceranno con il Consiglio Comunale degli adulti nel Consiglio Comunale Congiunto. Un segnale politico importante è l’introduzione del bilancio partecipativo nel 2025, che destina diecimila euro a progetti proposti direttamente dai bambini, singolarmente o in gruppo. I progetti migliori saranno selezionati e finanziati, dando loro un’esperienza diretta di cittadinanza attiva».
«Le prospettive future sono sfidanti – ha concluso la prima cittadina -. Vorremmo abbassare l’età dell’autonomia di movimento, provando a partire dalla terza elementare. Continueremo a lavorare sul tema del gioco in quanto comune pilota e cercheremo di rafforzare il legame e il dialogo diretto tra la Giunta e il Consiglio dei Bambini. È fondamentale che il progetto rimanga al centro, anche perché fa parte del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) della scuola.”
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