Presentato a Varese il CalendEsercito 2026, dedicato al valore del giuramento
Di fronte agli studenti delle scuole superiori la testimonianza di una allieva dell’accademia militare “Teulie’” di Milano
È stato presentato in Prefettura il “CalendEsercito 2026”, l’edizione annuale dell’Esercito Italiano che quest’anno porta il titolo “Lo Giuro!”, richiamando il momento più solenne della vita di ogni soldato: il giuramento di fedeltà alla Repubblica. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari e una rappresentanza di studenti delle scuole superiori della provincia.
Per il terzo anno consecutivo il calendario è stato presentato a Varese, tappa di un tour che ha toccato tutte le province lombarde e che si concluderà a Lecco.
A illustrare l’edizione 2026 è stato il generale di brigata Carmine Sepe, comandante del Comando Militare Esercito “Lombardia”, affiancato dall’allieva Elisa Ripa, che frequenta il secondo anno della Scuola Militare “Teulié” di Milano.
Nel suo intervento, il generale Sepe ha sottolineato come il giuramento non sia «una semplice formula», ma un impegno personale e collettivo che lega il militare alla Patria e ai cittadini. La forza dell’Esercito, ha spiegato, non risiede soltanto nei mezzi e nelle capacità operative, ma soprattutto nei valori che ogni soldato incarna: disciplina, lealtà e senso del dovere. Valori che vengono testimoniati quotidianamente dalle donne e dagli uomini in uniforme, in Italia e all’estero.
Il calendario si inserisce in un momento storico significativo: l’80° anniversario della legge n. 478 del 1946, che fissò la formula del giuramento per gli appartenenti alle Forze Armate, coincidente con l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
Il prefetto di Varese, Rosario Pasquariello, ha evidenziato il valore profondo dell’iniziativa: «Il titolo “Lo giuro” richiama l’anima più autentica dell’Esercito. Non è un atto rituale, ma un impegno concreto di lealtà verso la Repubblica e di difesa dei valori democratici. È un atto di fiducia collettiva che rafforza la convivenza civile».
Il “CalendEsercito 2026” si propone così come uno strumento di memoria e al tempo stesso di proiezione verso il futuro, capace di unire tradizione e innovazione in un linguaggio accessibile anche ai più giovani.
Anche quest’anno una parte del ricavato delle vendite sarà devoluta all’Opera Nazionale per gli Orfani e i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.), che assiste circa 500 orfani di militari, sostenendone il percorso scolastico e intervenendo in situazioni di necessità economica e familiare.
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