Con la carta universale dei diritti la Cgil è pronta a riscrivere lo statuto dei lavoratori
Un documento che nei prossimi mesi sarà spiegato, integrato e fatto sottoscrivere a tutti gli iscritti d’Italia, lavoratori e pensionati, per far partire una proposta di legge popolare da discutere in Parlamento
Lo statuto dei lavoratori deve cambiare. A dirlo, questa volta, è la Cgil che ha già deciso di passare dalle parole ai fatti avviando il processo di scrittura della “Nuova carta dei diritti universali del lavoro”.
Un documento che nei prossimi mesi sarà spiegato, integrato e fatto sottoscrivere a tutti gli iscritti d’Italia, lavoratori e pensionati, per far partire una proposta di legge popolare da discutere in Parlamento.
«Ci hanno accusato di aver diviso il mondo del lavoro e di difendere solo i lavoratori già tutelati – spiega il segretario provinciale Umberto Colombo -: non solo rispediamo al mittente le accuse ma questa è la nostra risposta. In 97 articoli puntiamo ad estendere i diritti del lavoro a tutti ad unificare le tipologie contrattuali e a far entrare i lavoratori nelle decisioni che determinano l’organizzazione del lavoro».
La nuova carta scritta dal sindacato con un pool di giuristi si divide in tre macrocatgorie: i diritti universali del lavoro, da estendere a tutti a prescindere dalla tipologia di contratto, i diritti di democrazia, rappresentanza, partecipazione e contrattazione e la riforma delle tipologie contrattuali. Il sindacato punta ad organizzare incontri in tutti i luoghi di lavoro per avviare una consultazione diretta degli iscritti e legittimare la richiesta di raccolta firme per la proposta di legge.
Il primo appuntamento previsto sarà l’Attivo provinciale di venerdì 29 gennaio dalle 14 alle 17.30 presso il De Filippi di Varese di via Brambilla 15. Durante l’incontro sarà presentata la nuova carta dei diritti universali del lavoro direttamente da Serena Sorrentino della segretaria nazionale Cgil che se ne sta occupando più da vicino. ne seguiranno altri pubblici, come l’appuntamento del 4 febbraio con un pullman in pizza Repubblica, ma soprattutto gli incontri fra i lavoratori.
«La nostra iniziativa mira a ricomporre il mondo del lavoro – spiegano dal direttivo varesino della Cgil -. Anche a Varese in questi anni di crisi in molti casi piuttosto che puntare sull’innovazione abbiamo assistito a realtà che hanno compresso i costi e ridotto i diritti dei lavoratori. A questo sommiamo anche le diverse politiche nazionali che i questi anni hanno intaccato lo statuto dei lavoratori e il mondo del lavoro stesso che è cambiato. La nostra nuova carta, per la quale siamo aperti al confronto con le associazioni e tutti i sindacati e la politica, vuole ricomporre i diritti, estenderli a tutti e aggiornare uno strumento normativo fondamentale per il lavoro».
Troppo spesso, secondo la Cgil, la confusione e le nuove normative sul lavoro hanno introdotto elementi di precarietà: «si pensi ad esempio all’esplosione dell’utilizzo dei voucher, questi strumenti in alcune realtà sembrano quasi diventati strutturali nascondendo altri problemi».
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