Corsa folle in notturna attorno al lago
Il 22 giugno, alle ore 20 partirà la gara che coinvolge i pazienti del reparto di psichiatria del Verbano. Un'occasione per stare bene e superare le barriere
È stata presentata questa mattina, martedì 11 giugno, all’ospedale di Varese, la "Folle corsa", la camminata attorno al lago che si svolgerà sabato 22 giugno.
A spiegare i dettagli dell’evento sono stati il Direttore Generale dr. Callisto Bravi e il primario della psichiatria del Verbano Isidoro Cioffi. Si tratta di una corsa in notturna non competitiva aperta a tutti e che vedrà la partecipazione dei pazienti del reparto psichiatrico dell’Ospedale di Varese, i loro familiari e gli stessi operatori di Psichiatria del Verbano, in veste di “supporter”.
Sarà un momento di aggregazione che combinerà l’aspetto competitivo a quello sociale e naturalistiche con le bellezze del paesaggio, reso ancor più affascinante dall’atmosfera notturna dato che il via sarà alle 20. Due sono gli itinerari previsti: quello breve per i meno allenati di 3 chilometri e quello lungo, con partenza alle 22, di 13. Al termine della grande fatica, le cucine della Pro Loco di Gavirate saranno aperte per rifocillare i partecipanti.
Chiunque può iscriversi alla corsa tramite il sito www.otc-srl.it.
L’intento dell’iniziativa è quello di riuscire a coinvolgere i pazienti psichiatrici in attività ludiche aperte a tutta la collettività, trascorrendo una serata all’insegna del divertimento per abbattere ogni pregiudizio sulla malattia.
«È importante – ha affermato il dr. Bravi – richiamare i cittadini al senso di responsabilità che ci lega tutti in questo momento di particolare difficoltà. Inoltre, è necessario aiutare il disagio psichico che accomuna i pazienti, accompagnandoli nel loro percorso di recupero, senza isolarli».
Il Direttore Generale Bravi ne ha anche approfittato per richiamare a un maggior senso di responsabilità sull’utilizzo delle risorse, che deve essere adeguato e non eccessivo, in un periodo difficili, con l’obiettivo finale di dare risposte a chi effettivamente ha bisogno.
Dunque il messaggio che emerge da questa iniziativa è la volontà di far sì che non vi siano delle barriere sociali a separare il malato dal resto della comunità e sicuramente questa corsa rappresenterà un’occasione positiva per dimostrarlo.
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