Botte ai soccorritori del bimbo di Cittiglio
Un mezzo dei vigili del fuoco "tocca" l'auto di alcuni gitanti e a quel punto scoppia il finimondo. Due trentenni denunciati a piede libero
| Una rissa nel bel mezzo di un’operazione di soccorso. Sembrava una scena degna da scherzo d’inizio aprile quella cui hanno assistito le decine di persone che nella giornata di ieri si sono recate alle cascate di Cittiglio per fare Pasquetta. La stessa idea venuta alla famiglia di Fagnano Olona tragicamente rimasta coinvolta nell’incidente dove un bambino di un anno e mezzo lotta tra la vita e la morte per una grave ferita al capo. Sta di fatto che proprio per prestare soccorso ai due feriti nel pomeriggio dello scorso lunedì un gran numero di mezzi ha raggiunto l’imbocco delle cascate, passando per le vie di Cittiglio superiore, pieno centro storico: ambulanze, mezzi del soccorso alpino, vigili del fuoco. Ed è stato lì che si è consumata la scenetta dai toni a dir poco grotteschi: nel via vai di soccorritori un mezzo dei vigili del fuoco "tocca" l’auto di alcuni gitanti che, alterati dall’alcol e dal sole, anziché cercare una soluzione pacifica alla cosa e lasciar lavorare gli agenti, hanno pensato bene di avventarsi contro i mezzi che hanno causato l’ammaccatura. Calci e perfino sassate sono volati contro i veicoli di servizio dei pompieri. Increduli, i vigili del fuoco hanno cercato di tranquillizzare la compagnia – cinque o sei, con tanto di dolci metà – di giovanotti sulla trentina e per tutta risposta sono volati schiaffi e insulti. A quel punto, per placare la rissa, sono intervenuti da pacieri altri volontari: gli uomini del Soccorso Alpino e alcuni volontari del soccorso della Croce Rossa. Altri pugni, spintoni e sassate scontro i mezzi. Sembra che nella colluttazione un volontario della CRI abbia riportato alcune contusioni a un braccio.
Sbigottiti, gi astanti hanno allertato le forze dell’ordine, che hanno inviato sul posto alcuni agenti del corpo di polizia municipale "del Verbano", ai quali non è rimasta altra scelta di far scattare le manette a due trentenni di Arcisate; i due, posti in stato di fermo per circa un’ora, sono stati denunciati a piede libero per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. |
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