Caso Ratti, il comune chiede un tavolo di lavoro
Luino – Discussa e votata anche la mozione presentata dall'opposizione sulla via Sant'Onofrio
Sulla crisi della Ratti presto un tavolo di confronto fra le parti sociali e il comune. A dare la notizia nel corso dell’ultimo consiglio comunale lo stesso sindaco di Luino Gianercole Mentasti che in apertura di seduta ha trovato lo spunto per intervenire sulla questione a seguito di una dichiarazione del consigliere Ivan Martinelli, del centrosinistra.
«I sindacati hanno chiesto un consiglio comunale aperto per discutere del problema che affligge la Ratti da diverso tempo e per cercare una soluzione rispetto alla cassa integrazione, che sta per terminare – ha affermato Mentasti – . Devo dire che all’ipotesi proposta di un consiglio, credo sia più efficace un tavolo tecnico capace di coinvolgere la proprietà dell’azienda, gli operatori istituzionali e le rappresentanze di categoria e dei lavoratori».
In realtà le dichiarazioni di apertura di seduta non sono state al centro di alcuna votazione, ma può ben dirsi che la proposta di un tavolo di confronto sulle problematiche della storica azienda del meccanotessile luinese abbia ricevuto il plauso unanime dell’assemblea. Oltre all’occupazione, nell’ultimo consiglio si è pure parlato di infrastrutture. In particolare a tenere banco la questione della via Sant’Onofrio, un passaggio che permetterà di raggiungere la stazione dalla Valcuvia ma che il comune non potrà realizzare, – benchè i lavori siano tuttora in corso con fondi dell’amministrazione – con i fondi Ue chiesti all’interno dell’Obiettivo2. La minoranza consiliare, composta anche dal fuoriuscito Mele aveva presentato una mozione che metteva in luce la “inopportunità” dell’opera, considerata di scarsa utilità per la città, puntando il dito sulla perdita dei fondi comunitari da parte dell’amministrazione per la sua realizzazione. La mozione, arrivata in coda al consiglio comunale, ha provocato un fitto dibattito.
Alle accuse della minoranza sono seguite le repliche del sindaco che ha specificato la possibilità di rendere transitabile via Sant’Onofrio già nei precedenti piani regolatori e nell’ultimo piano del traffico. «Quanto al fatto che l’opera non è stata inclusa in quelle finanziate con l’Obiettivo2 – ha concluso Mentasti – Luino può dirsi una città fortunata, dal momento che, a differenza di altre, sono stati finanziati quasi il 50 per cento dei progetti presentati in Regione, ben al di sopra della media del 16 per cento dei progetti che solitamente il Pirellone accoglie».
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