L’Ulivo: «La Provincia promuova la ricerca e l’innovazione»
L'allarme del centrosinistra: il Varesotto sta perdendo in competitività e in innovazione
Il punto di partenza è sempre quello: con il governo locale di centrodestra i finanziamenti al territorio varesino sono diminuiti a fronte di una massiccia compagine politica presente a Roma e di di governi dello stesso colore, a livello provinciale, regionale, nazionale.
Se l’innovazione dei prodotti e dei servizi sarà l’elemento strategico del sistema produttivo di domani, occorre rilanciare anche il sostegno economico alla ricerca, alla produttività, alla competitività. È l’allarme lanciato oggi dal centrosinistra provinciale sul terreno della ricerca e dell’innovazione tecnologica.
«Sul nostro territorio – spiega Stefano Tosi portavoce dell’Ulivo a Villa Recalcati – negli ultimi due anni sono andati sprecate tante opportunità in questo campo: il progetto Ebri, il progetto Galileo, la possibilità di fare di Ispra la sede europea per la chiimica, come Parma lo è diventata per l’alimentazione». A queste, altre lacune si possono aggiungere, secondo l’Ulivo provinciale: non vi sono progetti per costituire centri di eccellenza che uniscano poli industriali di ricerca e di residenza; lo sportello unico per le imprese non è stato istituito e non sono state semplificate le procedure; l’accesso ai fondi CEE avviene spesso in progetti di piccola dimensione con prospettive di sviluppo e ricerca limitate.
«L’unica iniziativa condivisbile – secondo Tosi – è l’accordo tra Provincia e Camera di Commercio sul marketing territoriale».
Quali proposte allora vengono dai banchi dell’opposizione? «È necessario – spiega il capogruppo – che la Provincia intervenga seriamente promuovendo un confronto sui temi dell’innovazione e della ricerca, sopratutto a fronte delle nuove opportunità garantire dall’insediamento dell’Università dell’Insubria e della Liuc».
In concreto diverse sono le proposte del centrosinistra: un consiglio provinciale aperto sul tema della ricerca e dell’innovazione, la sottoscrizione di un accordo di programma che unisca Provincia, Camera di Commercio e associazioni di categoria sulla ricerca e l’innovazione; e ancora il rafforzamento dei servizi alle imprese, uno studio per ospitare in provincia centri di eccellenza, l’integrazione degli studi sulle figure professionali e i brevetti e un vero rilancio del tavolo di concertazione provinciale.
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