Dopo 15 anni, l’artistico vince la sua battaglia

Inaugurata la nuova sede del liceo artistico. Soddisfatto il Presidente della Provincia Reguzzoni che invita i ragazzi a "personalizzare" l'istituto

Fino all’ultimo si è temuto. Sembrava che i bus navetta non partissero. Attimi di tensione. Poi la telefonata liberatoria: nessun disguido, nessun intoppo, i ragazzi del liceo artistico Frattini erano arrivati tutti in tempo per il suono della prima campanella, la prima della nuova era.
Questa mattina, l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Gabriella Giacon ancora non ci poteva credere: dopo tanti mesi di problemi, ostacoli, discussioni e mediazioni  la sede di via Valverde, in quel di Masnago, stava per essere inaugurata.

Alla presenza delle autorità cittadine ( il Comune era rappresentato dall’assessore Papale arrivato solo alla fine della manifestazione), degli ex presidi ed ex docenti, dei ragazzi, il Presidente della Provincia Marco Reguzzoni e l’attuale dirigente Paolo Baretti hanno tagliato il nastro.
Tutti i relatori hanno parlato di data storica: «Non posso che essere soddisfatto – ha detto l’ex preside Manzo, tra gli invitati – certo avviene con almeno dodici anni di ritardo. Quelli erano tempi caldi, il liceo sfornava idee e iniziative a raffica. Aver avuto una sede adeguata avrebbe voluto dire un decollo inimmaginabile. Comunque spero che ci siano ancora gli estremi, riforma permettendo, per rivivere quei momenti d’oro».

Una scuola su quattro piani restaurata secondo le normative di sicurezza, ma attualmente un po’ asettica: «Lancio una sfida ai ragazzi – azzarda il presidente reguzzoni – questo stabile sarebbe perfetto per ospitare qualsiasi scuola. Fatemi vedere che voi ragazzi siete in grado di trasformarlo in una scuola d’arte, riempitela di contenuti e di cultura».

La cerimonia ufficiale si chiude con la scopertura di un quadro di Vittorio Tavernari, alla presenza della vedova, la signora Piera (nella foto), poi la festa continua nei corridoi, nelle aule, nei laboratori allestiti in tutta fretta intempo record. Il dirigente Baretti fa da Cicerone, mentre gli assessori provinciali Pellicini e Giacon si godono il meritato momento di festa.
E tra i presenti anche Maurizio Tallone, attuale dirigente del liceo classico Cairoli ed ex docente del Frattini, anche lui alle prese con una situazione di abitabilità "al limite" : «Il prossimo anno avremo 10 prime e dovremo chiedere altri spazi. Il mio timore è che la decisione di aprire un liceo a Gavirate non decolli e gli attuali iscritti confluiscano al Cairoli. Sono problemi che dovremo affrontare con calma. Ma non oggi. Oggi siamo qui a festeggiare la nuova era del Frattini».

E il Frattini tornerà a breve a far parlare di sè. Il 25 febbraio prossimo verrà inaugurato lo spazio espositivo con un allestimento inedito per Varese, una personale di Gabriele Mucchi, grande e poliedrico artista, testimone della nostra epoca.

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Pubblicato il 14 Febbraio 2005
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