Matrimoni omosessuali, la Spagna ha detto sì

La nuova legge consente anche l’ adozione di figli da parte di coppie gay

Dopo Canada, Belgio e Olanda, oggi la Spagna è diventata la quarta nazione a consentire i matrimoni tra omosessuali con 187 voti a favore e 147 contrari (4 astenuti).

Questo è avvenuto dopo numerose contrapposizioni soprattutto da parte della Chiesa cattolica, della destra e delle associazioni delle famiglie.
Nel pomeriggio di oggi, giovedì 30 giugno, il Foro delle famiglie ha organizzato un corteo di protesta a Madrid che partirà dalla Puerta del Sol, dopo aver invitato Zapatero a ritirare questa legge “imposta agli spagnoli” approvata senza possibilità di dibattito e di un referendum.

Oltre a equiparare il matrimonio tradizionale a quello omosessuale la legge consente anche l’ adozione di figli da parte di coppie gay.

«Non siamo il primo Paese ad adottare una legge e sono certo che non saremo l’ultimo» dichiarava il Premier José Luis Rodriguez Zapatero e sostiene che questa decisione non farà che rendere la Spagna “un paese migliore”.

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Pubblicato il 30 Giugno 2005
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