SinCobas: “Sul caso Nicita non molliamo ”
Dopo il licenziamento da parte dell'Hupac del lavoratore autore di rivendicazioni sindacali , il Sindacato dei Comitati di Base promette battaglia e non risparmia Cgil e Cisl
Non si è ancora smorzata l’eco del caso di Natalino Nicita, operaio licenziato dall’Hupac ufficialmente per "giusta causa": sulla vicenda, infatti, pende l’ombra che, ad indirizzare le scelte dell’azienda, siano state alcune rivendicazioni sindacali dell’operaio. Il portavoce dei SinCobas, Antonio Barbaro, ritorna sui fatti incriminati e spiega quale sarà l’azione dell’organizzazione da lui rappresentata: "L’azienda non ha avuto nessun danno dal comportamento di Nicita; certo, le scritte da lui apposte su una gru sono censurabili ("I carichi di lavoro aumentano sempre di più, la sicurezza nel luogo di lavoro non esiste, l’indennità di piazzale è un’utopia. Per quanto tempo dobbiamo ancora prenderlo nel…?"), specialmente dal punto di vista dei datori di lavoro, ma non giustificano assolutamente un licenziamento senza preavviso. Questo comportamento è tanto più grave se si considera che Hupac, una società di proprietà svizzera, ottiene commesse dalla Regione Lombardia e sembra non rispettare le essenziali norme dello Statuto del lavoratori che, fortunatamente, in Italia è ancora in vigore. Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Luciano Muhlbauer, ha già presentato un’interpellanza sul caso alla Giunta regionale, e lo stesso ha fatto il senatore Luigi Malabarba che è un esperto di diritto del lavoro. Non abbandoneremo Nicita in questa situazione difficile e lo difenderemo in giudizio".
"Quello che non mi spiego – continua Barbaro – è il comportamento dei componenti Rsu dell’Hupac: i rappresentanti di Cgil e Csil, infatti, si sono dichiarati incompetenti per questo licenziamento, cosa che mi sembra assurda. Ciò mi fa pensare a una situazione tesa all’interno della ditta, tale da far paura anche ai sindacalisti, oppure a una forma di connivenza interna che non prevede la tutela di alcuni lavoratori. Non vorrei, inoltre, che il licenziamento di Nicita fosse una sorta di avvertimento per tutti gli altri dipendenti, in un contesto interno di pressioni e tensioni".
Su un altro fronte, Antonello Corrado, consigliere comunale di Rifondazione Comunista a Busto Arsizio, anticipa che verrà presentata un’interrogazione a carattere ambientale su Hupac e sul suo futuro allargamento verso Gallarate e Cassano Magnago: "Dato che l’attività di Hupac s.p.a. ha notevoli risvolti ambientali anche sul territorio di Busto, mi è parso necessario fare chiarezza su alcuni punti fondamentali per il benessere di tutti. Chiederò quindi in Consiglio se è previsto uno studio di impatto ambientale e sul traffico; cosa è previsto in caso di perdita di sostanze tossiche per i quartieri limitrofi; se è stato predisposto un piano di evacuazione per la città e un piano di emergenza in caso di esondazioni del Tenero e del Rile. Infine, chiederò che si avvii un concreto monitoraggio, fatto di report mensili, sulle sostanze tossiche che vengono trattate".
Per aiutare Nicita, che è padre di famiglia, il Sincobas, infine, attiverà una campagna di solidarietà: "Probabilmente apriremo un conto corrente – ha concluso Barbaro – rimarrà disponibile sino alla pronuncia sul caso della magistratura"
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