La Revisione dell’auto? più cara per gli utenti, ma non per i revisori

A chi va in tasca l'aumento 2005 delle tariffe, ferme dal 1999? Per risolvere la spinosa questione, i Centri di Revisione auto hanno incontrato il Prefetto. E lunedì 5 invece incontro con i deputati eletti in provincia

Il costo delle revisioni auto, anche se di poco, per il 2005 è aumentato. Cose che gli utenti si aspettano prima o poi: borbottano, pensano che questa è la fine dei servizi dati in appalto (da nove anni ormai le revisioni non vengono più effettuate solo alla motorizzazione civile, ma anche ad una serie di centri convenzionati), aggiungono ai riparatori autorizzati presso cui si recano per la revisione quei 2 euro e mezzo in più che tocca pagare. Ma non sanno che quei soldi in più non vanno in tasca a loro, ma allo Stato, che ha aumentato la concessione governativa.

«Anzi: lo Stato è dal 1999 che non riconosce alcun aumento di tariffa a questi imprenditori, malgrado il 30 giugno scorso la Commissione Trasporti avesse approvato una risoluzione che impegnava il Governo al suo adeguamento – si lamenta Leonardo Dall’Oglio, responsabile settore Centri di revisione Cna Varese -Mentre invece con un recente decreto legge ha appunto aumentato la tassa di concessione governativa da 5,16 euro a 7,80 euro. Con il risultato che l’utente percepisce un seppur minimo aumento.nella tariffa che va però solo a favore dello Stato, portando nelle sue casse circa 16 milioni di euro in più nel solo 2005».

I Centri di revisione Auto privati operano per nome e per conto dello Stato, e hanno affrontato investimenti onerosi per adeguare le attrezzature, affinchè fossero adatte a garantire un controllo reale dell’efficienza degli autoveicoli e quindi, per ricaduta, sull’ambiente e la sicurezza stradale. Per coloro che hanno deciso di dare in proprio una mano a revisionare un parco iniziale di oltre 25 milioni di veicoli che lo Stato, con le sue forze, non sarebbe mai stato in grado di revisionare, quest’ultima decisione è stata considerata come una vera e propria "presa in giro". Per questo  una delegazione di imprenditori ha chiesto ed ottenuto di poter incontrare il Prefetto in qualità di rappresentante del Governo sul territorio: incontro che è avvenuto qualche giorno fa. Al Prefetto é stato illustrato lo stato di malessere in cui vivono i Centri di Revisione, ed é stata consegnata una memoria sottoscritta da quasi la totalità dei Centri di revisione: che sono, in provincia, 74.

Per sciogliere questo nodo CNA, ha anche deciso di coinvolgere le istituzioni e la politica,  organizzando un incontro-confronto tra gli imprenditori dei centri di revisioni e i parlamentari (nazionali e regionali) eletti in provincia di Varese, previsto per il 5 dicembre 2005 alle ore 10,30 presso la sala convegni della Provincia di Varese. Insieme ai Deputati, i senatori e i consiglieri regionali eletti in zona, all’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti delle Istituzioni interessate all’attività di revisione dei veicoli, e tra i partecipanti ci sarà anche il rappresentante nazionale dei Centri di Revisione CNA, Piero Rista.

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 29 Novembre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.