«Sbagliato tagliare gli alberi per far posto alle giostre»
La denuncia da parte dei responsabili della Lega Nord di Laveno Mombello. L’assessore: «Gli alberi erano pericolosi per la gente»
Alberi tagliati al
Gaggetto di Laveno Mombello. Una “vergogna” secondo gli esponenti locali della
Lega Nord, un atto dovuto per l’amministrazione, che ribatte per bocca
dell’assessore al Commercio e alla Polizia Locale Leonardo Andreoni. I fatti
partono alla fine di luglio quando l’insediamento del luna park nell’area
Gaggetto è imminente. “Poco prima dell’arrivo delle giostre, però, due grossi
rami dei salici piangenti si staccano nel corso di un temporale – spiega
l’assesssore Andreoni – . L’ufficio ecologia fa un sopralluogo con foto e
dispone l’abbattimento degli alberi”.
Da qui la polemica sollevata anche in consiglio comunale dalla Lega Nord, che
in questi giorni ha inviato una lettera aperta all’amministrazione comunale.
“Quello che si vede nell’area Gaggetto durante il periodo di sosta del luna
park pensiamo che non sia solo ingiustificabile ma addirittura vergognoso –
spiegano dalla sezione del Carroccio cittadino. Invitiamo i cittadini di Laveno
Mombello che amano il verde pubblico cittadino a guardare sia quei due tronchi di salice piangente sani, senza
mezza marcitura, privi di qualsiasi segno e patrimonio del parco da almeno 50
anni sacrificati per far girare “il calcinculo” sia i numerosi rami rotti e scorticati nel parcheggio
rovinati dallo sfregamento dei mezzi nel momento della posa. Ora il parco in
compenso ha un bel buco che guarda i condomini ed il terreno una volta liberato
chissa’ quali sorprese rivelera”.
Alle critiche ha risposto l’assessore Andreoni. “Nessuna sorpresa sull’area in
questione – spiega l’assessore – e in proposito vorrei dire che le scelte da
parte dell’amministrazione vengono sempre discusse e concordate. Il fatto che
l’ufficio ecologia abbia diposto il taglio degli alberi si basa su una
considerazione frutto di una relazione, tra l’altro con documentazione
fotografica, che andava a dimostrare come il lasciare le pante in quello stato
fosse pericoloso. Come “pericoloso”, vorrei aggiungere, era il termine che
risulta da una relazione del 1998 che proprio l’amministrazione leghista chiese
e ottenne a suo tempo in merito all’impiego di pioppi e salici per il verde
pubblico”.
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