Delonte Holland non si accontenta: «Voglio crescere in difesa»

L'ala si prepara ad affrontare Teramo, la sua ex squadra. "Magnano parla in italiano? Meglio, così lo imparo anche io"

Per qualcuno è un gatto, per altri si muove come un ballerino, non passa inosservato tra il pubblico femminile e soprattutto «sa fare canestro in quaranta modi diversi» come ha avuto modo di dire il suo ex allenatore Matteo Boniciolli. Delonte Holland (nella foto) si prepara come se nulla fosse al match contro Teramo, la squadra che ha portato in Italia questo ragazzo di 24 anni del Maryland con alle spalle l’Ncaa a DePaul e un’esperienza in Serbia all’Atlas Belgrado.

Domenica a Masnago arriva la SivigliaWear: per lei sarà un appuntamento particolare?
«No, direi di no: per me quella contro Teramo sarà una bella partita, contro una squadra che gioca bene. Non è una gara sentita o attesa più delle altre: cercheremo di difendere il nostro campo, dovremo mettere in mostra una bella difesa e portare a casa i due punti. Il mio passato con i biancorossi non farà parte dell’incontro».

A Reggio il suo inizio di partita non è stato dei migliori, poi nel finale il suo rendimento è cresciuto in modo importante. Cosa le ha detto Magnano mentre era in panchina?
«Niente di particolare, anche perché a Reggio ho giocato con un tendine d’Achille fuori posto (foto a destra di Marco Guariglia). Quando il coach mi ha rimesso in campo ho lasciato da parte dolori e problemi e ho cercato di dare quello che mi era stato chiesto: rimbalzi e in generale energia da gettare sul campo, oltre a qualche punto. Sono riuscito a trovare il ritmo giusto e credo di aver dato un contributo per la vittoria della Whirlpool».

Per voi stranieri, soprattutto americani, è strano trovare un coach che conduce gli allenamenti parlando italiano. Come vi trovate in questo senso?
«Non è un problema, anzi, può servirci per migliorare il nostro italiano, anche perché il mio è davvero cattivo. Però sto cercando di impararlo un po’ meglio. Comunque Magnano parla sì italiano, ma se serve aggiunge un po’ di spagnolo oppure anche di inglese quando è necessario: ci si capisce comunque».

Dopo sei partite qual è secondo lei il punto su cui la Whirlpool può e deve ancora migliorare per fare il salto di categoria definitivo?
«Dal punto di vista della squadra io credo che Varese possa ancora accrescere la propria pericolosità difensiva. Poi ognuno di noi dovrà curare i propri difetti in modo che tutto il complesso abbia modo di migliorare ancora. Per quanto riguarda me, io voglio crescere in difesa. Non mi interessa essere il più bravo in uno contro uno, oppure essere per forza il miglior marcatore. Per essere il più forte devo iniziare a non far segnare l’uomo che gioca contro di me».

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Pubblicato il 09 Novembre 2006
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