Presidio antifascista davanti al municipio

Fra i partecipanti anche il segretario regionale del Prc Alfio Nicotra

La seduta di mercoledì sera del consiglio comunale bustese è stata preceduta alle ore 20 da una breve manifestazione antifascista. Orario infelice, breve preavviso, aspetto forse troppo marcato politicamente (l’iniziativa era dei partiti e movimenti della sinistra cosiddetta radicale, Prc, Verdi, PdCI, Sinistra Democratica) si sono combinati nel ridurre il numero dei partecipanti a una cinquantina. Pochi sì, ma decisi a farsi sentire, fra bandiere rosse e canto di "Bella ciao": segno che qualcuno ricorda ancora quei ragazzi fattisi ammazzare a migliaia, due generazioni fa, in nome della libertà e della giustizia.

Fra i manifestanti vi era il segretario regionale del Prc Alfio Nicotra. «Da queste parti» sostiene l’esponente comunista «l’estrema destra capitalizza sull’intolleranza contro gli immigrati. Non è un caso che gli indagati di Varese parlassero di "Insubria etnica": certi ambienti cercano di "nazificare" un sentimento comune in ambito leghista, esacerbato da comportamenti e linguaggi provocatori, come quelli dei Calderoli e dei Borghezio. Il carattere antisistema dei neonazisti è tanto apparente oggi quanto lo era negli anni Settanta, quando l’estrema destra era a libro paga della Cia per destabilizzare la società democratica. Anche le recenti iniziative del sindaco Moratti a Milano, come voler seppellire insieme partigiani e repubblichini, non aiutano: sarebbe come voler seppellire insieme le vittime dell’11 settembre e i loro carnefici. Del resto gli anticorpi democratici si sono indeboliti: alle elezioni politiche tre liste neofasciste hanno appoggiato Berlusconi, e affermazioni chiaramente fasciste oggi passano tranquillamente, mentre appena un Caruso parla di leggi sul lavoro assassine lo linciano».

Per Sinistra Democratica, Andrea Ceron ed Ezio Bartolomei ribadiscono che «non si può far finta di niente, il fenomeno è radicato ed esteso in tutta Italia, dalle recenti piazzate anti-rom nel Pavese fino alle vicende degli ultras di Lucca». Anche Cosimo Cerardi, segretario del PdCI bustese, invoca guardia alta: «Manifestiamo l’antifascismo di una città medaglia di bronzo per la Resistenza. Siamo a disagio di fronte a chi rappresenta un buco nero della storia, del paese, nutrendosi di un humus razzista e antidemocratico troppo sottovalutato. La Provincia di Varese è un epicentro del fenomeno neonazista e neofascista in tutto il Norditalia. Quanto al consigliere comunale Lattuada dico che minimizzare non gli conviene: quello a cui ha assistito non è folclore, come dice lui».

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Pubblicato il 20 Settembre 2007
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