Riforma della contrattazione, il dibattito arriva a Malpensafiere
La Cgil varesina ha incontrato a Malpensafiere i delegati di Busto, Gallarate e Saronno. Critiche ed apprezzamenti alla proposta unitaria dei sindacati
Giunge nel profondo nord la discussione per l’approvazione della piattaforma unitaria dei sindacati confederali sul rinnovo della contrattazione nazionale e di secondo livello che sta girando le assemblee sindacali di tutta Italia. A Malpensafiere oggi, mercoledì 4 giugno, la Cgil varesina ha incontrato i delegati delle aziende dell’area Busto-Gallarate-Saronno per discutere della linea approvata agli esecutivi nazionali di Cgil, Cisl e Uil il 12 maggio scorso. Prima uscita davanti ai lavoratori per il neo-eletto segretario generale della Cgil varesina Franco Stasi su un tema di fondamentale importanza per la ridefinizione dei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro. Ad illustrare la proposta è stato Umberto Colombo, responabile delle attività produttive, insieme a Flavio Nossa della segreteria Cgil, Nino Baseotto, segretario generale della Cgil lombarda, e Gianmarco Martignoni della segretario della Cgil di Varese.
La piattaforma unitaria propone le linee di riforma secondo il sindacato nel quadro delle proposte del governo in ambito di contrattazione nazionale e di secondo livello. Vengono accettate alcune modifiche al quadro del ’93, anno in cui la contrattazione ha assunto il quadro odierno. I sindacati danno il loro assenso, sostanzialmente, ad una contrattazione aggiuntiva a quella nazionale da parte delle aziende in base alla territorialità, alle aree omogenee ma senza perdere di vista la centralità delle linee guida che dovranno scaturire dal contratto nazionale di lavoro. La solidarietà, lo stato sociale, la democrazia devono rimanere capisaldi del mondo del lavoro a livello nazionale. Alla contrattazione di 2° livello dovranno, invece, fare capo elementi quali la produttività, la qualità, la redditività, l’efficienza e l’efficacia.
Riguardo alla defiscalizzazione degli straordinari la posizione della Cgil pare rimanere dubbiosa. Questa possibilità deve essere accompagnata da una defiscalizzazione del salario perchè questo possa crescere e stare al passo con un’infalazione non più programmata ma, come dice la piattaforma, realisticamente prevedibile. I sindacati chiedono al governo una politica fiscale che agevoli i canoni di locazione a costo minore, la riduzione delle tasse sugli aumenti contrattuali e riduzione di tariffe e prezzi per quelle imprese che offrono servizi pubblici e godono del taglio del cuneo fiscale deciso dal precedente governo.
Le reazioni della base sono state tiepide in alcuni casi. Alcuni delegati hanno ricordato che in provincia di Varese la contrattazione di secondo livello si fa nel 90% delle imprese del territorio e che Varese e le sue industrie sono un modello per questo tipo di rapporto tra impresa e lavoratori. Alcuni hanno sottolineato come non si debba cedere sull’aumento degli stipendi perchè non dappertutto si fanno gli straordinari altri hanno paura di perdere uno dei diritti fondamentali conquistati nei decenni passati, ovvero le 40 ore settimanali. Dubbi sono stati espressi sul federalismo fiscale, citato nella piattaforma come modello da perseguire. La platea dei delegati ha comunque avallato in buona sostanza, la piattaforma di riforma proposta.
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