Ancora polemiche sulla Cava Frutteto di Somma Lombardo. L’area cavabile di oltre 4.000.000 di metri cubi di volume estraibile decisa con legge regionale dello scorso giugno non smette di alimentare il dibattito tra maggioranza e opposizione. Il sindaco sommese Guido Colombo aveva bollato le accuse del Partito Democratico come bugie, gli esponenti del Pd cittadino però non ci stanno e tornano ad attaccare: «Noi abbiamo fatto il possibile per fermare la Cava Frutteto, ma il sindaco può dire di aver fatto lo stesso? Basta leggere le osservazioni che la giunta Brovelli aveva formulato sul Piano Cave Provinciale – spiega una nota dei consiglieri comunali del Pd – approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 72 del 12 novembre 2003. Si trova anche una presa di posizione precisa rispetto alla Cava Frutteto e si capisce perché siamo sempre stati contrari all’apertura di quel nuovo polo estrattivo. Allegati alla delibera ci sono anche tre studi prodotti dal Parco del Ticino proprio sulla Cava Frutteto, con tanto di valutazione paesaggistiche in merito alla proposta di localizzazione di un polo estrattivo; valutazione dell’impatto sulle zoocenosi della realizzazione di attività estrattive nel podere frutteto; parere geologico inerente l’attuazione di un nuovo ambito estrattivo (H11g) inserito dalla Regione Lombardia nel Piano Cave della Provincia di Varese all’atto dell’approvazione della Revisione-Variante del Piano stesso. Di particolare importanza questo ultimo studio che nella conclusioni tra l’altro affermava: “La zona di ubicazione dell’Ambito (area di cava) è parte integrante di un’area al cui interno avviene la sostanziale alimentazione delle falde idriche sotterranee di valle fino al cuore della pianura. La falda presente nel settore geografico interessato dall’Ambito alimenta molti dei pozzi individuati a valle, con particolare riferimento ai pozzi 1,4,7,8,9,10,17,18 e 19, destinati al consumo umano”. La nostra contrarietà all’apertura della Cava Frutteto – continuano i democratici – era supportata quindi da una serie di studi che ne sconsigliavano l’apertura. Prima di portare la delibera in giunta la bozza delle osservazioni era stata discussa in Commissione Territorio, a riprova del metodo diverso di lavorare della precedente amministrazione comunale rispetto all’attuale. Riteniamo di aver fatto di possibile per fermare questo ennesimo scempio del nostro territorio, al contrario dell’attuale giunta che sembra preoccupata più di portare a casa quattro euro di diritti di escavazione, che delle possibili conseguenze che questa cava potrà produrre sull’ambiente. Il sindaco ha detto di non saperne nulla a fronte delle dichiarazioni dell’assessore regionale Luca Ferrazzi che dice che Somma non ha mai sollevato alcun dubbio in un anno di discussioni. Pensiamo di non dovere aggiungere altro; non servono citazioni poetiche: bastano i fatti».
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