Parcheggi in stazione, muro contro muro tra sindaco e pendolari
Consiglio comunale fiume senza soluzioni per chi prende il treno e deve pagare la sosta in stazione e nelle vie limitrofe. Passa la convenzione con Comerio, difficili altre soluzioni
Tra pendolari e Comune siamo al muro contro muro. Non è servito nemmeno il consiglio comunale con mozione e interrogazione ad argomento stazione e parcheggi a sbloccare la situazione. L’amministrazione guidata da Antonio Braida non cede e giustifica le proprie scelte anche a fronte delle incalzanti accuse di aver sbagliato strada lanciate dai consiglieri comunali di minoranza Luigi Giudici e Luigi Roi. I due membri dell’opposizione, in una sala “gremita” da una decina di pendolari in cerca di risposte e soprattutto di novità che hanno resistito fin oltre alle 23, “subendo” dodici punti su bilancio, varianti urbanistiche, protocolli di collaborazione con i Comuni limitrofi e così via, hanno presentato prima una mozione per capirne di più delle transenne sistemate davanti alla sottostazione dell’Enel in via Oltrona dopo aver messo a pagamento tutti i posti disponibili nelle vie limitrofe alla stazione delle Ferrovie Nord di Barasso. Laconica la risposta di Braida: «L’area è dell’Enel, il Comune ha chiesto di recintarla per motivi di igiene, dato che in quel luogo sostavano camion e mezzi di ogni tipo, che spesso scaricavano sostanze – ha spiegato il sindaco -. L’Enel si è detta favorevole e abbiamo proceduto». I dubbi della minoranza e dei pendolari in sala però non sono stati fugati dalla risposta del primo cittadino: «La motivazione rende quindi casuale l’operazione, che non avrebbe nulla a che fare con i parcheggi di chi deve prendere il treno?».
Più lunga la discussione sull’interrogazione presentata dai consiglieri del gruppo “Insieme per Barasso”,
volta a chiedere all’amministrazione un ritorno al passato, visti gli scarsi risultati sia dal punto di vista economico (perdite di 4300 euro nel 2009 e una previsione di rosso nel 2010 di altri 2200 euro), sia per quanto riguarda il riempimento (su 84 posti disponibili, solo il 20 per cento circa è occupato da quando i parcheggi della stazione sono a pagamento, cioè dallo scorso luglio): «Avete fatto scelte assurde, senza senso – ha attaccato Giudici -. I vantaggi per i cittadini sono stati pochissimi, ci sono perdite, i residenti sono penalizzati. Si è parlato di degrado ambientale come giustificazione della scelta di mettere a pagamento i parcheggi, ma è un’assurdità». Braida ha replicato, rispedendo le accuse al mittente: «Fate demagogia, contraddicendovi per di più – ha commentato il sindaco -. Cinque anni fa volevate fare la stessa cosa, ma qualcuno vi ha fermato e adesso fate polemica. Non sapete cosa dire e attaccate. L’obiettivo non è fare cassetta, ma tutelare il territorio di Barasso, in una zona delicata per la presenza di varie realtà industriali e commerciali e della piattaforma ecologica». La strada dunque quale potrebbe essere? In consiglio comunale è passato l’accordo col Comune di Comerio (la minoranza si è astenuta), che estende le agevolazioni anche ai residenti di quel Comune che in passato ha contribuito alle spese di costruzione del parcheggio: Comerio darà 1500 euro annui per la gestione ordinaria del parcheggio e il 50 per cento delle spese per la manutenzione straordinaria, i comeriesi, come i barassesi, pagheranno 20 centesimi al giorno per posteggiare in stazione se abbonati, mentre gli altri continueranno a sborsare 2 euro al giorno (1 euro se abbonati). Con i Comuni limitrofi, Luvinate e Gavirate, era stato aperto un discorso simile, ma il dialogo si è interrotto da tempo: «Torneremo a trattare con le amministrazioni vicine. I pendolari che protestano potrebbero spingere perché i rispettivi sindaci ci vengano incontro, anche se non sembrano interessati», commenta Braida. A chi ricorda l’area acquistata dalla giunta precedente nell’ottica di un allargamento del parcheggio, il sindaco di Barasso risponde secco: «L’area c’è, ma costa troppo l’opera (200 mila euro circa) e il mio Comune non può permetterselo. Non vedo poi perché debba farlo da solo quando servirebbe anche ad altri, che hanno chiacchierato per anni senza mai concludere nulla di concreto – attacca Braida -. La Regione ha fatto solo promesse, le Ferrovie Nord hanno sempre detto di non avere soldi». «Spero vi rendiate conto di cosa state facendo – chiosa Roi -. Non ci facciamo prendere in giro».
volta a chiedere all’amministrazione un ritorno al passato, visti gli scarsi risultati sia dal punto di vista economico (perdite di 4300 euro nel 2009 e una previsione di rosso nel 2010 di altri 2200 euro), sia per quanto riguarda il riempimento (su 84 posti disponibili, solo il 20 per cento circa è occupato da quando i parcheggi della stazione sono a pagamento, cioè dallo scorso luglio): «Avete fatto scelte assurde, senza senso – ha attaccato Giudici -. I vantaggi per i cittadini sono stati pochissimi, ci sono perdite, i residenti sono penalizzati. Si è parlato di degrado ambientale come giustificazione della scelta di mettere a pagamento i parcheggi, ma è un’assurdità». Braida ha replicato, rispedendo le accuse al mittente: «Fate demagogia, contraddicendovi per di più – ha commentato il sindaco -. Cinque anni fa volevate fare la stessa cosa, ma qualcuno vi ha fermato e adesso fate polemica. Non sapete cosa dire e attaccate. L’obiettivo non è fare cassetta, ma tutelare il territorio di Barasso, in una zona delicata per la presenza di varie realtà industriali e commerciali e della piattaforma ecologica». La strada dunque quale potrebbe essere? In consiglio comunale è passato l’accordo col Comune di Comerio (la minoranza si è astenuta), che estende le agevolazioni anche ai residenti di quel Comune che in passato ha contribuito alle spese di costruzione del parcheggio: Comerio darà 1500 euro annui per la gestione ordinaria del parcheggio e il 50 per cento delle spese per la manutenzione straordinaria, i comeriesi, come i barassesi, pagheranno 20 centesimi al giorno per posteggiare in stazione se abbonati, mentre gli altri continueranno a sborsare 2 euro al giorno (1 euro se abbonati). Con i Comuni limitrofi, Luvinate e Gavirate, era stato aperto un discorso simile, ma il dialogo si è interrotto da tempo: «Torneremo a trattare con le amministrazioni vicine. I pendolari che protestano potrebbero spingere perché i rispettivi sindaci ci vengano incontro, anche se non sembrano interessati», commenta Braida. A chi ricorda l’area acquistata dalla giunta precedente nell’ottica di un allargamento del parcheggio, il sindaco di Barasso risponde secco: «L’area c’è, ma costa troppo l’opera (200 mila euro circa) e il mio Comune non può permetterselo. Non vedo poi perché debba farlo da solo quando servirebbe anche ad altri, che hanno chiacchierato per anni senza mai concludere nulla di concreto – attacca Braida -. La Regione ha fatto solo promesse, le Ferrovie Nord hanno sempre detto di non avere soldi». «Spero vi rendiate conto di cosa state facendo – chiosa Roi -. Non ci facciamo prendere in giro».TAG ARTICOLO
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