“Ho fatto credito a due rapinatori di banca”
Fabio Salviato presidente uscente di Banca Etica, ha raccontato una rivoluzione silenziosa iniziata 30 anni fa. «Adesso BE europea»
Fabio Salviato ( a sinistra nella foto), presidente uscente di Banca Etica, non vuole uscire dai ricordi. Una storia che dura da 30 anni. Lotte, speranze, riunioni e aneddoti bizzarri, come quando fece un prestito a due rapinatori di banca. Sì, proprio così. La banca di cui Salviato è fondatore finanziò due ex detenuti di Lamezia Terme condannati per rapina. «Erano usciti dal carcere e avevano bisogno di 30 mila euro per comprare macchinari da giardinaggio, non alzavano lo sguardo. Ma dopo tutto, avevano pagato per quello che avevano fatto e dare credito significa dare fiducia». Quanto basta per scrivere un libro. E lui l’ha scritto. S’intitola “Ho sognato una banca” (Feltrinelli) che Salviato è venuto a presentare a Varese, invitato dal coordinatore territoriale di Banca Etica, Sandro Di Gregorio (a destra nella foto).
La storia che racconta ha radici lontane che affondano nel commercio equo e solidale (è stato il fondatore di Ctm-Altromercato), nelle mag (società mutua autogestione), nel movimento ambientalista, nelle reti sociali e solidali. Una vita segnata da due Alex, Zanotelli e Langer, due grandi uomini che hanno tracciato la via del multiculturalismo, del pacifismo e della solidarietà sociale in Italia e nel mondo.
Banca Etica è stata una rivoluzione silenziosa che ha creato 100 mila nuovi posti di lavoro e dato 10 mila finanziamenti, costringendo i big del credito a ritagliare delle “divisioni etiche” all’interno dei loro istituti. La domanda di una finanza trasparente ha iniziato dunque a ingolosire i banchieri “normali” grazie a quella presenza. «Come cittadini – spiega Salviato – possiamo votare anche con il portafoglio e quindi scegliere una banca che fa della trasparenza, democrazia e dell’etica i suoi punti di forza. Durante la crisi, caratterizzata dalla finanza spazzatura, fuori dalle nostre filiali c’erano lunghe file, persone che ci affidavano i loro soldi per metterli al sicuro».
La gestione del risparmio viene fatta da un’apposita società, Etica Sgr, che investe i soldi dei risparmiatori in fondi etici, con rendimenti di tutto rispetto, in certi casi migliori dei fondi speculativi. Salviato, per limiti imposti dallo statuto, non potrà ricandidarsi alla carica di presidente. «Nel mio futuro c’è la costituzione della Banca Etica Europea e la costituzione di un centro di formazione permanente a Padova, simile al gruppo di ricerca tedesco di Wuppertal».
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